La denuncia

"Tempi biblici per potersi vaccinare contro la meningite"

A metterlo in evidenza è il consigliere regionale di Forza Italia Mara Piccin. "Nel Pordenonese - sottolinea - i primi appuntamenti sono tra sei mesi"

Piccin segnala tempi lunghi per i vaccini anti meningite (© Adobe Stock)

FVG - «La corsa al vaccino contro la meningite, dopo gli ultimi casi in Italia, è ormai una realtà. Tuttavia, chi voglia vaccinarsi contro questa malattia in Fvg non è detto che lo possa fare in tempi brevi». Questa la denuncia di Mara Piccin, consigliere regionale di Forza Italia, dopo esser stata contattata da alcuni cittadini. «Almeno nel pordenonese - continua la consigliera forzista - i primi appuntamenti disponibili, per gli over 25, sono tra sei mesi, a ottobre. Ciò lascia la popolazione pordenonese scoperta nel periodo estivo, che è il più pericoloso visti i maggiori spostamenti di persone per le ferie».

La consigliera azzurra punta il dito contro la riforma Telesca: «E' evidente che i tagli alla sanità stanno pesando su questo servizio che aveva visto il Fvgtra le regioni prime in Italia a offrire gratuitamente i nuovi vaccini inseriti nel piano: meningococco B e tetravalente. Attualmente però, vista anche l'ampia richiesta, il servizio sanitario regionale non è in grado di soddisfare la domanda di salute proveniente dal territorio a causa dei rallentamenti causati dal riassetto organizzativo post-riforma».

Il tema è centrale nell'agenda politica del Consiglio regionale: la III Commissione ha istituito un comitato ristretto per l'esame di tre progetti di legge in materia di vaccini. Per la consigliera Piccin, che partecipa ai lavori del comitato, tre sono i punti cardine affinché Forza Italia sostenga le iniziative: «Il Consiglio dovrà approvare una proposta di legge nazionale che in primis renda obbligatorio il vaccino esavalente, poi ponga la vaccinazione come requisito per l'accesso ai servizi di prima infanzia e alla scuola dell'obbligo e infine istituisca seri controlli in merito».