27 luglio 2017
Aggiornato 00:30
imminente interrogazione alla giunta

Piccin, moria di trote nell'allevamento di Flambro

Oltre 160 tonnellate di trota marmorata equivalgono a un danno economico e un danno ambientale inestimabile

UDINE - Anche in Regione si parlerà della moria di trote che si è verificata nell'allevamento di Flambro, nel comune di Talmassons, alcuni mesi fa. La consigliera regionale Mara Piccin (Forza Italia) annuncia l'imminente deposito di un'interrogazione per chiedere all'assessore competente «quali iniziative intenda intraprendere la Regione per verificare le cause dell'imponente moria di trote (più di 160 quintali), nell'allevamento di Flambro».

Il problema è noto, anzi, è uno dei temi caldi all'interno del consiglio di amministrazione dell'Ente Tutela Pesca (ETP):
all'inizio dell'autunno la questione era stata sollevata nell'organo direttivo e la risposta non sembra aver soddisfatto i
portatori di interessi in quanto le domande senza risposta sono ancora molte: per quale motivo è stata sottovalutata la richiesta proveniente dagli addetti all'impianto di Flambro di provvedere già nel mese di ottobre 2016 alla semina di almeno 160 quintali di trota marmorata adulta? Quali sono stati i concreti e motivati problemi tecnici che hanno impedito di ricorrere all'utilizzo delle vasche a Polcenigo o altra soluzione? Il presidente e il direttore dell'ETP erano informati della grave situazione? C'è un responsabile per questo gravissimo danno economico all'Ente e ai pescatori?

Da qui la richiesta di chiarimenti firmata dal consigliere regionale Mara Piccin, che è partita dai dati per formulare la
propria richiesta: «Oltre 160 tonnellate di trota marmorata equivalgono a un danno economico e un danno ambientale
inestimabile. Quali iniziative intende intraprendere la Regione per verificare le cause della moria di trote e quali possibili rimedi attuare per evitare il ripetersi della problematica?»
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