27 luglio 2017
Aggiornato 00:30
sanità

Novelli, interrogazione alla Giunta sull'elisuperficie dell'Ospedale di Latisana

Dopo 8 mesi dall'annuncio l'elisoccorso notturno non è mai stato attivato, quello diurno non è ancora omologato ed è sprovvisto di una piazzola idonea per atterrare

Novelli, interrogazione alla Giunta sull'elisuperficie dell'Ospedale di Latisana (© Regione Friuli Venezia Giulia)

UDINE - «L'elisuperficie non ancora ultimata all'ospedale di Latisana dopo mesi di proclami sulla stampa e sui media, è l'ennesima dimostrazione del modo di lavorare della giunta Serracchiani: molti annunci, ma ben pochi fatti concreti. E guai a denunciare come stanno realmente le cose, visto che c'è immediatamente il tentativo di venire sbugiardati con mere difese d'ufficio». Ad affermarlo il consigliere regionale di Forza Italia Roberto Novelli che sul tema ha presentato un'interrogazione alla Giunta.

Novelli, ricordando l'annuncio il 26 agosto scorso da parte della presidente Serracchiani dell'attivazione a Latisana dei voli notturni dell'elisoccorso, sottolinea che «il fatto che sia stata attivata la procedura per giungere alla certificazione secondo le norme dell'Enac, non significa che sia stato fatto il volo di collaudo o che il servizio di elisoccorso notturno sia attivo; e, ancora, che sia stata fatta la ricognizione su base regionale per verificare le soluzioni più idonee individuando punti di atterraggio occasionali, non significa che sia stato fatto il volo di collaudo o che il servizio sia attivo.

«Oggi - precisa il consigliere forzista - di mesi ne sono passati ben otto da quel 26 agosto e non solo l'elisoccorso notturno a Latisana non è mai stato attivato, ma anche quello diurno non è ancora omologato ed è sprovvisto di una piazzola idonea e costretto, quindi, ad atterrare in un terreno agricolo vicino a un cimitero. Visto il luogo in cui è costretto ad atterrare, ed usando una metafora un po' macabra, potremmo dire - sottolinea Novelli - che l'elisoccorso all'ospedale di Latisana è morto ancora prima di partire.

«Come mai quest'amministrazione regionale continua a mistificare la realtà, in particolare nel settore della Sanità?» - conclude il consigliere chiedendo di sapere come stanno realmente le cose.