27 luglio 2017
Aggiornato 00:30
apparecchiatura che vale 45 mila euro

Salute, il volontariato aiuta la crescita dell'oncologia di Latisana

Donato salva-capelli per pazienti in trattamento chiemioterapico

Maria Sandra Telesca (Assessore regionale Salute, Integrazione socio-sanitaria, Politiche sociali e Famiglia) in sopralluogo al cantiere dell'Ospedale (© Regione Friuli Venezia Giulia)

LATISANA - «L'oncologia di Latisana, sempre più in grado di dare risposte nell'ambito di un ospedale prossimo a
nuove dotazioni importanti, riceve dalle associazioni di volontariato il dono di un'apparecchiatura molto preziosa sotto
il profilo psicologico che va nel senso di dare priorità alla persona e alla sua qualità della vita rispetto allo schema
patologico»
. Così si è espressa, all'ospedale di Latisana, l'assessore alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Maria Sandra Telesca, in occasione della consegna al reparto di oncologia di un'apparecchiatura in grado di contenere o scongiurare la caduta dei capelli nelle pazienti in trattamento chemioterapico, apparecchiatura del costo di 45mila euro donata dall'associazione 'Una Mano per Vivere', capofila di altri sodalizi benefici.

Come ha spiegato Dario Iop, dirigente responsabile dell'oncologia di Latisana, lo strumento acquisito consta di due caschi refrigeranti che abbassano la temperatura dei vasi piliferi e impediscono, nel 60 per cento dei casi, la caduta dei capelli. Con l'attuale dotazione possono essere trattate otto persone la settimana.
«Molte persone, soprattutto le donne, hanno più paura della caduta dei capelli della stessa chemioterapia. In questo caso - ha evidenziato Telesca - i caschi refrigeranti possono offrire un supporto psicologico importante in una regione come la nostra in cui l'incidenza tumorale ha superato quella delle malattie cardiovascolari».

L'associazione 'Una Mano per Vivere', presieduta da Gianfelice Colonna, supporta da quasi 23 anni i pazienti oncologici di Latisana e della Bassa Friulana, San Michele e Bibione inclusi, soprattutto nelle attività di trasporto verso i più vicini poli radioterapici, come Udine, Aviano e Pordenone. Il sodalizio è attivo con 170 volontari e 12 autovetture che nel solo 2016 hanno percorso oltre 200mila chilometri di strada con a bordo di chi deve curarsi.
La consegna dell'apparecchiatura ha offerto l'occasione per un punto generale sulle novità che riguardano l'ospedale di Latisana e per una visita a due cantieri. «A Latisana - ha ricordato il direttore generale dell'Azienda per l'assistenza sanitaria n.2, Giovanni Pilati - stiamo concentrando la chirurgia oncologica della Bassa Friulana. Completate l'attività per il trattamento delle neoplasie alla mammella, siamo a breve pronti per la chirurgia addominale e il trattamento dei tumori del colon e dell'intestino retto».

Telesca, insieme a Pilati e ad autorità tra cui il sindaco di Latisana, Daniele Galizio, hanno potuto visitare i locali dove
saranno ospitati, rispettivamente, la nuova risonanza magnetica, che sarà predisposta entro maggio e attivata a giugno, e l'area senologica attrezzata per la mammografia. La risonanza magnetica ha richiesto un investimento di 1 milione e 650mila euro, di cui 985mila per la macchina stessa e le spese restanti per la sua complessa collocazione logistica. Il magnete, del peso di 5 tonnellate, verrà installato il prossimo 24 aprile. L'allestimento della senologia, il cui completamento è previsto entro l'anno, ha un costo di 180mila euro per i lavori e di 200mila euro per le apparecchiature.

Galizio ha affermato che l'ospedale di Latisana «deve tornare ad avere la sua importanza. Speriamo che la richiesta fatta in questi mesi ai tavoli con la Regione possano avere ascolto, specie per la parte pediatrica, che è un tema caldo e importante». Secondo Pilati, il nosocomio «si posiziona oggi ai vertici della qualità diagnostica e assistenziale, e ciò grazie anche all'acquisizione delle funzioni di senologia, che in origine erano previste solo per gli ospedali hub».