26 luglio 2017
Aggiornato 16:30
La polemica

Pittoni: "Finito il 'teatrino' referendum sui passaggi a livello"

Il leghista attacca: "Era evidente che l'operazione serviva solo a prendere tempo, scaricando la questione sulla prossima amministrazione"

Mario Pittoni (© Diario di Udine)

UDINE - «Con il niet del comitato dei garanti, che ha palesato il rischio di ‘responsabilità amministrativa contabile’ su materia non di esclusiva competenza comunale, è finito il teatrino del consigliere di maggioranza Matteo Mansi che, in accordo con il sindaco Furio Honsell, voleva promuovere un referendum per domandare ai cittadini se fossero d'accordo a togliere i passaggi a livello che ostacolano i loro spostamenti. In sostanza era come chiedere se facesse loro piacere l'eliminazione delle buche nelle strade. Evidente che l'operazione serviva solo a prendere tempo, scaricando la questione sulla prossima amministrazione». Lo afferma Mario Pittoni, capogruppo della Lega Nord a palazzo D'Aronco e presidente regionale del Carroccio.

«Se il primo cittadino – rilancia Pittoni - vuol dare un segnale concreto, ritiri la firma dal protocollo d'intesa con Rfi che rimanda di altri cinque anni non la dismissione, ma addirittura la semplice ‘valutazione di fattibilità tecnica dell’ipotesi di trasferimento del traffico sulla circonvallazione’. Un'autentica presa in giro! Non a caso, il recente Consiglio comunale in cui si ha discusso la proposta, ha visto la maggioranza di centrosinistra meno compatta del solito nel difendere l'accordo con Rfi, siglato neanche un mese dopo l'approvazione in Regione, praticamente all'unanimità, di un documento che – conclude Pittoni - impegna la giunta a fare pressione sul ministero competente per ottenere la dismissione della tratta cittadina 'nel più breve tempo possibile'».