22 luglio 2017
Aggiornato 12:30
L'iniziativa

Casa: 400 mila euro per sostegno alla morosità incolpevole

Come ha spiegato Santoro "si tratta di tutti quei casi in cui un inquilino non riesce a pagare l'affitto perché ha perso il lavoro o per altra causa contingente temporanea che non dipende dalla sua volontà o da una reale inadempienza

Fondi per chi non riesce a pagare gli affitti (© Adobe Stock)

FVG - La giunta regionale del Friuli Venezia Giulia, su proposta dell'assessore alle Infrastrutture e territorio Mariagrazia Santoro, ha deliberato il riparto di 400.667 euro di fondi statali a copertura degli affitti privati non pagati per 'morosità incolpevole'. I fondi sono così ripartiti tra i Comuni che hanno segnalato necessità finanziarie: Duino Aurisina 48.564 euro, Gorizia 97.128 euro, Monfalcone 242.820 euro, Tavagnacco 12.155 euro.
Come ha spiegato Santoro «si tratta di tutti quei casi in cui un inquilino non riesce a pagare l'affitto perché ha perso il lavoro o per altra causa contingente temporanea che non dipende dalla sua volontà o da una reale inadempienza». I fondi sono assegnati a quei Comuni che risultano inseriti nella classificazione statale dei cosiddetti 'Comuni ad alta tensione abitativa'.

Nel 2015, la giunta regionale, in osservanza ai criteri dettati dallo Stato per il sostegno alla 'morosità incolpevole', ha ripartito complessivamente fondi statali per 1.465.832 euro, tra i Comuni ad 'alta tensione abitativa' di Gorizia, Monfalcone, Pordenone, Trieste e Udine (sulla base dei dati di sfratto per morosità rilevati dalle Prefetture). Di questi, 415.577 euro per il sostegno alla 'morosità incolpevole' e 1.050.255 assegnati per il sostegno alle locazioni di nuclei famigliari a basso reddito, in aiuto alla parziale copertura di canoni già pagati. A seguito delle rendicontazioni, nel 2016 è emerso che nei Comuni di Pordenone, Trieste e Udine risultavano ancora giacenti parte delle somme «non per inattività dei Comuni, ma - come ha spiegato ancora Santoro - a causa del criterio stringente richiesto dallo Stato per cui è necessario che sia pervenuta all'inquilino inadempiente una citazione di convalida dell'intimazione di sfratto; cosa che nella nostra regione non accade quasi mai perché, fortunatamente, i nostri Comuni agiscono prima che si arrivi a quel punto».

La Regione ha quindi condotto una nuova ricognizione per evidenziare ulteriori situazioni di disagio, anche alla luce dei nuovi criteri introdotti nel 2016 dallo Stato per la morosità incolpevole: non più solo sostegno al locatario per i canoni non pagati, ma anche per assicurare un deposito cauzionale e per anticipare alcune mensilità a fronte di nuovo contratto di locazione. «La legge regionale di riforma della casa - ha concluso Santoro - ha in parte anticipato i nuovi criteri di assegnazione dei fondi per la morosità incolpevole, con l'intento di annullare le disparità e dare un aiuto concreto alle famiglie bisognose prima che si ritrovino a dover subire uno sfratto».