27 luglio 2017
Aggiornato 00:30
3° forum organizzato dal Rotary club di Tolmezzo

Montagna: in Fvg attuato il cambio di paradigma

L'area non viene più trattata come una parte residuale del territorio ma entra a far parte, a pieno titolo, di una logica di sistema che le dà pari dignità rispetto ad altre zone della regione

Montagna: in Fvg attuato il cambio di paradigma (© Regione Friuli Venezia Giulia)

AMARO - «Sulle politiche per la montagna la Regione, nell'attuale legislatura, ha compito un cambio di paradigma. Questa area non viene più trattata come una parte residuale del territorio ma entra a far parte, a pieno titolo, di
una logica di sistema che le dà pari dignità rispetto ad altre zone del Friuli Venezia Giulia»
. Lo ha detto la presidente della Regione Debora Serracchiani partecipando ad Amaro al 3° forum organizzato dal Rotary club di Tolmezzo dal titolo 'Economia della montagna friulana: una sfida possibile'. Nel corso dell'incontro, svoltosi nella sede di Innovafvg, sono stati affrontati temi dedicati all'illustrazione delle diverse iniziative già presenti in questa area del Friuli nonché sulla definizione di alcuni linee di sviluppo per il prossimo futuro.

Serracchiani, nel suo intervento ha spiegato come la Regione, con questo cambio di paradigma, ha disegnato una nuova cornice di riferimento per il territorio. «Il nostro sforzo - ha detto la presidente - è stato quello di dare vita a nuovi servizi e svilupparne alcuni già esistenti, creando così le condizioni affinché la popolazione continui ad abitare in montagna». Serracchiani ha citato alcuni esempi concreti che dimostrano l'impegno profuso in questo senso «come il piano dell'emergenza urgenza nella sanità e il nuovo bando del trasporto pubblico locale. Nel primo caso - ha evidenziato la presidente - in Carnia sono state collocate due ambulanze in più, mentre l'ospedale di Tolmezzo è stato individuato come nosocomio di riferimento per gli acuti. Nel settore dei trasporti invece, con il nuovo bando, la montagna non ha più un valore residuale ma è parte integrante dell'intero progetto di cui si dovrà occupare il nuovo gestore". La Regione ha compiuto inoltre scelte diverse rispetto al passato per migliorare strumenti già esistenti in questa parte del territorio. «Il nostro compito - ha detto la presidente - è quello di legare molti fili esistenti ma che attualmente sono tra di loro scollegati. Va quindi disegnata la vocazione territoriale dell'area montana friulana, partendo della molte cose che ci sono già ma che, a volte, non dialogano. L'opportunità di Tolmezzo 'Città alpina' ne può essere un esempio, poiché è un'opportunità che va colta al volo e sfruttata con iniziative di largo respiro».

A tal proposito Serracchiani ha evidenziato come la Regione abbia messo a disposizione del territorio 500 mila euro per la sistemazione di palazzo Linussio «ma in questa occasione è anche necessario rivedere e lavorare per migliorare la sentieristica, dando risposte concrete ad un turismo di qualità che valorizzi le nostre montagne». A ciò si aggiunge il fatto che di recente Venzone è stato decretato come il borgo più bello d'Italia, «un riconoscimento che diventa motivo di attrazione; ma per accogliere al meglio il turista, il nostro sistema della ricezione va migliorato ed ammodernato». Infine la presidente ha citato le disponibilità di fondi europei per la montagna, «in parte già utilizzati con il Rilancimpresa e con il Psr-Piano di sviluppo rurale. Sono risorse - ha concluso la presidente - che non verranno distribuite a pioggia ma concesse se dietro ad ogni progetto c'è una prospettiva concreta legata alla crescita e allo sviluppo di questa parte del territorio».