2 dicembre 2020
Aggiornato 10:00
montagna

Shaurli, riconosciuto il lavoro di Aineva dal Capo dello Stato

Riconosciuto il lavoro dell'Associazione interregionale neve e valanghe, degli enti e delle associazioni di volontari che hanno preso parte alle operazioni di soccorso delle vittime della tragedia di Rigopiano evidenziando la grande capacità organizzativa, tecnica e la generosa abnegazione dei soccorritori oltre che l'importanza della prevenzione sul rischio valanghe

UDINE - «E' stato riconosciuto, fra gli altri, anche il lavoro dell'Associazione interregionale neve e valanghe (Aineva) dal Capo dello Stato che ha di recente incontrato, al Quirinale, gli enti e le associazioni di volontari che hanno preso parte alle operazioni di soccorso delle vittime della tragedia di Rigopiano evidenziando la grande capacità organizzativa, tecnica e la generosa abnegazione dei soccorritori oltre che l'importanza della prevenzione, della formazione e della professionalità sul rischio valanghe». Lo comunica l'assessore regionale alle Risorse Agricole e Forestali Cristiano Shaurli, ricordando come fra i ringraziamenti del Capo dello Stato c'erano anche quelli rivolti ai delegati di Aineva di cui l'assessore è presidente, insieme ai rappresentanti di Protezione civile, Vigili del fuoco, Guardia di finanza, Carabinieri, Polizia, Croce Rossa e Soccorso Alpino, che hanno operato in stretta collaborazione nell'area.

 


«Prosegue l'attività di Aineva, volta alla prevenzione e all'informazione anche con il supporto della Regione per garantire la sicurezza sul nostro territorio e per ridurre gli incidenti causati da eventi valanghivi», ha aggiunto Shaurli. «Questa stagione invernale, se pur avara di neve, ha visto momenti molto difficili riguardo la criticità valanghe sulle nostre montagne - ha spiegato Shaurli -; la poca neve presente è risultata spesso pericolosa, come si è potuto evidenziare in occasione dei due gravi incidenti avvenuti a Sella Nevea, tra gli appassionati dello scialpinismo e del freeride . Una puntuale campagna di raccolta di informazioni sullo stato del manto nevoso della montagna innevata e una capillare opera di informazione operata tramite il bollettino valanghe assieme alle attività divulgative operate presso le varie associazioni che si occupano degli sport invernali sono gli strumenti migliori per una corretta prevenzione degli incidenti. E' proprio in questi ambiti
che la struttura in questi anni si è maggiormente concentrata»
. In quest'ottica è stato siglato a marzo il Protocollo d'intesa tra Aineva e il Comando Truppe Alpine Servizio Meteomont per la raccolta, lo scambio dei dati e delle valutazioni sulla prevenzione per il pericolo valanghe oltre che per la formazione tecnica comune del personale.
Il personale della struttura stabile della Regione ha svolto durante l'intera stagione invernale attività di formazione - pratica e teorica - nelle varie sedi del Club alpino italiano in Friuli Venezia Giulia a favore degli appassionati della montagna innevata, per un totale di circa 20 giornate formative.


L'assessore ha ricordato l'impegno della struttura stabile centrale per l'attività di prevenzione del rischio da valanga della Regione Fvg - servizio che registra ogni anno in media,
oltre 3000 rilevamenti manuali quotidiani di dati nivometeorologici. Rilevamenti effettuati sui siti più rappresentativi delle nostre montagne sia da personale forestale che dagli addetti agli impianti di Promoturismo e da personale privato. Oltre ai rilevamenti giornalieri vengono compiute circa 250 stratigrafie del manto nevoso su campi fissi operate da tecnici regionali e 120 rilevamenti itineranti in quota sui percorsi scialpinistici con l'ausilio anche delle guide alpine, per il monitoraggio dei percorsi scialpinistici più classici.
Importante anche la rete di raccolta automatica dei dati nivometeorologici che conta ben 50 stazioni che inviano dati ogni mezz'ora. Tutto ciò con elevati standard di qualità come previsto
dai protocolli interni all'Aineva stessa.