18 novembre 2019
Aggiornato 09:00
più sicurezza

Novelli, episodio violento al Centro di Salute Mentale di Cividale, bisogna potenziare le strutture

Sempre più spesso gli operatori sono costretti a lavorare in uno stato di incertezza, temendo per la loro incolumità fisica. Servirebbero misure di sicurezza più serrate, dotazioni organiche adeguate e formazione specifica
Novelli, episodio violento al Centro di Salute Mentale di Cividale, bisogna potenziare le strutture
Novelli, episodio violento al Centro di Salute Mentale di Cividale, bisogna potenziare le strutture Regione Friuli Venezia Giulia

UDINE - «Con quali criteri, e soprattutto, chi ha deciso di inviare un giovane che aveva già manifestato tendenze al pestaggio, alla violenza e a maltrattamenti al Centro di salute mentale di Cividale, una struttura non certamente attrezzata a livello di sicurezza?». A porre il quesito è il consigliere regionale di Forza Italia Roberto Novelli in merito al pestaggio di domenica sera al Csm di Cividale.

«E' intollerabile - rileva Novelli - che situazioni borderline come quella del ragazzo ricoverato a Cividale vengano gestite con approssimazione e superficialità, mettendo così a rischio sia l'incolumità degli altri pazienti della struttura che quella del personale che vi lavora. Non dobbiamo infatti dimenticare che, oltre al paziente che è stato violentemente picchiato, anche le tre infermiere presenti nella struttura che sono intervenute per
cercare di placare l'ira dell'aggressore sono rimaste contuse e hanno dovuto ricorrere alle cure del personale del 118. E non è certo soltanto un problema del Csm di Cividale, perché quello dell'escalation di violenza nelle corsie interessa tutta la regione e il nostro Paese. Sempre più spesso gli operatori sono costretti a lavorare in uno stato di incertezza, temendo per la loro incolumità fisica. Servirebbero misure di sicurezza più serrate, dotazioni organiche adeguate, formazione specifica per gli operatori. Tutte condizioni, a oggi, che non ci sono e l'episodio di Cividale ne è la dimostrazione. La Regione ha lasciato allo sbando i Csm: a Palmanova mancano 8 infermieri, tra Udine Nord e Sud 5, a Cividale 4, a Latisana 3, a Tarcento 2, a Codroipo 2 e a San Daniele 2. In pratica solo nella provincia di Udine mancano ben 26 infermieri e quelli in servizio sono lasciati al loro destino. E la riforma sanitaria non ha fatto che aggravare una
situazione già critica»
.

«Per questo - conclude Novelli - presenterò un'interrogazione all'assessore alla Sanità per chiedere quanti e quali atti violenza o intimidazione si sono verificati nei Csm regionali sia ai danni degli ospiti che del personale che vi opera e che cosa si intende fare per porvi rimedio».