22 luglio 2017
Aggiornato 12:30
La novità

Canone per l'occupazione di aree pubbliche: stop al pagamento per tende e terrazze

In arrivo i rimborsi per chi ha già pagato la prima rata. Specifiche anche per portabici, strutture per disabili ​​​​​​​ e arredo urbano. I commenti di Del Torre, Pizza e Venanzi

Canone per l'occupazione di aree pubbliche: stop al pagamento per tende e terrazze (© Diario di Udine)

UDINE - Sono state approvate dal Consiglio comunale, nella seduta dello scorso 27 aprile, e sono quindi  definitivamente operative le modifiche al Regolamento per l’occupazione del suolo pubblico che eliminano l'obbligo del Cosap per alcuni tipi di occupazioni, tra le quali tende, pensiline e cappotti termoisolanti di fabbricati, nonché rastrelliere per le bici di uso pubblico. «Con questa modifica, che inserisce nell'elenco nuove tipologie come le tende solari e i cappotti termici e specifica meglio altri elementi – spiega l'assessore al Bilancio Cinzia Del Torre – diamo attuazione a un provvedimento sul quale lavoravamo da tempo, determinato dall'esigenza di attuare una linea improntata a maggiore equità nei confronti del cittadino, che abbiamo approvato su spinta della maggioranza e, in particolare, del consigliere Burelli».

Ecco le esenzioni previste 
«L'esenzione delle tende era un intervento promesso per ovviare a una tassa ingiusta voluta dal governo anni fa, e in linea con il nostro operato che ha sempre avuto come obiettivo l'abbassamento della pressione fiscale – spiega l'assessore al Commercio Alessandro Venanzi – tanto è vero che le nostre tariffe di occupazione del suolo pubblico sono tra le più basse in Italia. Nelle linee dell'amministrazione si colloca anche un'altra azione, ovvero l'esenzione del  rivestimento delle case (il cosiddetto 'cappotto') per supportare  l'efficientamento energetico. E infine, con l'esenzione degli interventi sull'arredo, le rastrelliere e le fiorire  si vuole venire incontro a chi si impegna ad abbellire la città».
Da fine aprile 2017 quindi l'elenco delle esenzioni dal canone comprende le occupazioni al di sotto del metro quadro o lineare, i balconi o verande, le tende e le pensiline, gli isolamenti termici, le fioriere e altri decori urbani,i portabici a uso pubblico, i passi carrabili, e le opere per portatori di handicap, nonché le occupazioni temporanee (sotto le 3 ore) e le luminarie o altri addobbi per festività. Il canone poi non si applicherà neppure alle occupazioni  di Stato, Regioni, Comuni e di altri enti pubblici se effettuate per scopi benefici, di federazioni sportive (purché inferiori a due giorni e senza scopo di lucro), e delle parrocchie per sagre tradizionali.

Per chi avrà già pagato la somma sarà restituita
Particolarmente importante, come sottolinea l'assessore alla Mobilità Enrico Pizza, il chiarimento sull'esenzione di tre elementi, ovvero  le fioriere, le pedane a servizio di persone con disabilità motoria e i portabici, «tre azioni concrete con cui il Consiglio comunale, nell'ambito del regolamento, ha mirato al coinvolgimento dei privati. Un modo – continua Pizza - per attivare sinergie con i privati che vogliono migliorare l'accessibilità, abbellire con le fioriere le aree esterne o sostenere la mobilità dolce. Desidero ricordare a tal fine l'impegno della consigliera Marilena Motta (Innovare con Honsell) che ha presentato un ordine del giorno volto proprio a ribadire la gratuità delle rastrelliere private su suolo pubblico». Inoltre, la gratuità per i portabicieraè una richiesta molto sentita dalla Fiab Abicitudine (Federazione amici bicicletta).
Il provvedimento era stato già approvato in giunta nel mese di febbraio. Per gli utenti che hanno già provveduto al pagamento del canone entro la scadenza del 31 gennaio, la somma non dovuta verrà restituita d’ufficio senza nessun ulteriore onere: a breve, coloro che hanno già pagato riceveranno una comunicazione in cui si precisano le modalità per il rimborso. Si tratta di circa 550 tra commercianti, artigiani e titolari di pubblici esercizi.