21 luglio 2017
Aggiornato 12:30
Politica Fvg

Balloch-De Monte: sarà questa la sfida in Regione?

Se la partita pareva circoscritta a Riccardi, Fedriga, Tondo e Bini per il centrodestra e Serracchiani, Bolzonello per il centrosinistra, sulla scena politica regionale adesso irrompono nomi nuovi destinati a sparigliare il puzzle che si andava componendo

Isabella De Monte e Stefano Balloch (© Diario di Udine)

FVG - Si riaprono i giochi sulle candidature alla presidenza della Regione per il 2018.  La rosa dei papabili è infatti destinata ad ampliarsi ulteriormente. Se, dunque, la partita pareva circoscritta a Riccardi, Fedriga, Tondo e Bini per il centrodestra e Serracchiani, Bolzonello per il centrosinistra, sulla scena politica regionale adesso irrompono nomi nuovi destinati a sparigliare il puzzle che si andava componendo. Partiamo dal centrodestra.

Molto dipende da quanto accadrà in Lombardia
Fino a ieri per l’azzurro Riccardi il vero e più temibile competitor era il capogruppo alla Camera e segretario della Lega Nord del Fvg, Massimiliano Fedriga. Che più volte aveva detto di essere pronto all’’obbedisco’ impostogli da Matteo Salvini, il quale rivendica la guida del Fvg. Salvini sa bene, però, che il Carroccio ha la presidenza sia della Lombardia, con Roberto Maroni, sia del Veneto con Luca Zaia. Pretattica sicuramente, quella del leader nazionale leghista. Il quale sa perfettamente che il  Carroccio non può pretendere la guida di una terza Regione del Nord. Fedriga potrebbe insomma tornare in gioco ma a una condizione. Nei giorni scorsi è spuntata un’altra ipotesi. E cioè che Maroni possa essere tentato di tornare a Roma, sacrificando il suo secondo mandato regionale. A quel punto Forza Italia avanzerebbe la propria candidatura, lanciano in mischia l’ex ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, che come effetto domino darebbe via libera a Fedriga in Fvg. Ma adesso sono anche altri i grattacapi di Riccardi, che lui stesso avrebbe svelato a pochi intimi.

Riccardi dovrà guardarsi da Balloch
Nel novero dei nomi spunta infatti anche quello di un altro azzurro, sempre più distratto dal ruolo di primo cittadino di Cividale e sempre più presente nella capitale. Coincidenze? No, se è vero che siamo di fronte a un enfant prodige di Forza Italia. Va detto che Berlusconi alcune settimane fa aveva affermato che Riccardi sarebbe stato il candidato governatore. Però è altrettanto certo che certe affermazioni in politica valgono l’espace du matin, e che dunque il Cavaliere potrebbe puntare su un più deciso rinnovamento interno. Non solo, ma il nome del sindaco, Stefano Balloch, era rimbalzato più volte già la scorsa estate. E da più arti s’era detto che sarebbe stata una candidatura spendibilissima.

Centrosinistra tentato da De Toni e De Monte
Passiamo al Centrosinistra. Il primo dato riguarda la governatrice Debora Serracchiani che procrastina la scelta tra un Trieste bis e l’avventura in Parlamento. Nonostante il pressing e le richieste di vari settori del partito, lei continua a tergiversare. Ma alcuni personaggi del suo entourage assicurano che è sempre più tentata dalla scelta di Roma e quindi dall’esperienza di deputata, lasciando all’attuale presidente del consiglio regionale, Franco Iacop, la possibilità di correre per il Senato. Ad oggi, l’unica certezza è l’autocandidatura del vicepresidente della Regione, Sergio Bolzonello. Un passo, il suo, che non è stato gradito dalla nomenklatura dei democratici che hanno ravvisato nella sua mossa un eccessivo tasso di intempestività e il peccato di lesa maestà.
Tra l’altro, l’ex sindaco di Pordenone deve fare i conti anche con i mali di pancia del leader dei Cittadini, il pordenonese Bruno Malattia. Nulla di politico, assicurano i bene informati, ma soltanto qualche, vecchia ruggine personale. Malattia si è detto favorevole ad appoggiare la candidatura del rettore dell’Ateneo di Udine, Alberto Felice De Toni, che non nasconde le sue ambizioni politiche, ma che potrebbe dover fare i conti con le primarie di coalizione che molti tra i democratici invocano. Ma la novità è un’altra. Ed è rappresentata dai desiderata dell’europarlamentare, Isabella De Monte. La quale è consapevole delle difficoltà a bissare l’elezione europea il prossimo 2019. Per questo non ha nascosto la propria disponibilità a essere della partita per un’eventuale candidatura a presidente della Regione. Alcuni settori del Pd hanno già storto il naso. Tuttavia, nessuno ancora si espone de visu perché tutti, dentro il Pd, attendono che Serracchiani batta il colpo che darà la vera stura alla campagna elettorale del centrosinistra e al rompicapo delle candidature.