23 luglio 2017
Aggiornato 00:30
Più 43% nell’ultimo triennio  

Solari chiude 2016 con un fatturato record da 42,7 milioni di euro

Non ha dubbi il presidente Massimo Paniccia, alla guida di Solari da 22 anni: “E' il miglior bilancio da quando sono in azienda, merito di una vocazione aziendale sempre proiettata all’innovazione e allo sviluppo internazionale"

Fatturato da record per Solari Udine (© Solari)

UDINE - Approvato il bilancio 2016 di Solari Udine con un volume d’affari di 42,7 milioni di euro e una  crescita netta e costante nell’ultimo triennio: rispetto alla chiusura del 2013 che registrava 29,8 milioni, infatti, il fatturato Solari ha registrato 31,5 milioni di euro nel 2014, 39,6 milioni nel 2015 e gli oltre 42 milioni dell’esercizio 2016 per una crescita totale del +43%. In tutto il modo, negli aeroporti, nelle stazioni, nelle metropolitane, Solari accompagna chi viaggia con i propri tabelloni orari, diventati icona del viaggio grazie al suono unico e inconfondibile del loro aggiornarsi. 270 milioni di viaggiatori all’anno negli aeroporti, 713milioni all’anno nelle stazioni ferroviarie. Le direttrici per lo sviluppo sostenibile e duraturo sono la forza commerciale accompagnata dal controllo della marginalità, l'investimento in ricerca e sviluppo e il perseguimento dell'equilibrio finanziario. Ne è prova il miglioramento della posizione finanziaria netta passata da meno 6 milioni di euro del 2013 a +9,6 milioni.

Il commento di Massimo Paniccia
La crescita, infatti, non ha compromesso la marginalità che ha fatto registrare sempre nel triennio un miglioramento costante frutto sia della solidità del business sia del contenimento dei costi grazie agli investimenti nella struttura di controllo. L'utile netto, infatti, sempre nel triennio passa  da 1,2 milioni a 4 milioni di euro del 2016. Non ha dubbi il presidente Massimo Paniccia, alla guida di Solari da 22 anni: «E' il miglior bilancio da quando sono in azienda e anche dal 1964, anno in cui Solari fu venduta alla Pirelli. Merito di una vocazione aziendale sempre proiettata all’innovazione e allo sviluppo internazionale: siamo azienda di riferimento nel mondo per l’informazione al pubblico nel settore dei trasporti e della mobilità delle persone. E siamo anche l’azienda capace di condividere il proprio patrimonio rimettendo in produzione gli orologi che hanno segnato la storia del design e del ‘saper fare’ italiano portandoli nelle case di tutto il mondo con il progetto Solari Lineadesign»«La nostra crescita è merito anche delle solide relazioni radicate nel mercato italiano – continua Paniccia - penso ai nostri clienti storici quali Ferrovie, Ansaldo e Poste Italiane per cui Solari ha sviluppato e installato l'innovativo sistema di gestione delle attese per quasi 4000 uffici postali sul territorio».

Buoni risultati anche dalla controllata americana
Il settore altamente tecnologico e competitivo richiede notevoli investimenti in ricerca e sviluppo e Solari ha costantemente rinnovato la propria offerta tecnologica con una media di investimenti superiore al milione di euro all'anno. Ha consolidato le proprie risorse umane con personale altamente qualificato e ad alto valore aggiunto facendo registrare un incremento del costo del personale da 8,8 milioni di euro del 2013 a 10,3 milioni del 2016 (+17%). Anche le aziende controllate registrano ottime performance: la Ad.El, acquisita nel 2005 in un'ottica di diversificazione del business (opera infatti nel settore delle telecomunicazioni), chiude il bilancio 2016 con un fatturato di 16,6 milioni e un utile netto di 1,4 milioni, valori più che raddoppiati rispetto al 2013.
Anche la controllata americana Solari Corp, nata per sviluppare il business nel mercato Usa, ha chiuso il 2016 con un fatturato di 7,5 milioni di dollari e un utile netto 0,6 milioni. Solari Corp. ha recentemente chiuso un importante contratto con NYCTA - New York City Transit Authority: è infatti l’unica azienda qualificata per la fornitura dei display all’interno della metropolitana newyorkese. Display che sono utilizzati anche per la nuova linea della città di New York, la celebre 2nd Avenue Subway che dopo 100 anni d’attesa collegherà meglio i transiti con l’ East Side di Manhattan e alleggerirà il traffico della Lexington Avenue line. «Anche il 2017 è iniziato al meglio – conclude Paniccia – visto l’andamento di questi primi mesi possiamo guardare con ottimismo verso un’ulteriore crescita rispetto al 2016  che probabilmente passerà anche attraverso nuove aggregazioni.