27 luglio 2017
Aggiornato 00:30
Dal 19 al 21 maggio 2017

‘Terminal - Festival dell’arte in strada’ svela i dettagli delle performance made in Udine

La kermesse quest’anno rinnova l’appuntamento con la città e i suoi cittadini offrendo due proposte artistiche che hanno trovato linfa proprio in loco

Terminal presenta due performance fatte a Udine per Udine (© Terminal)

UDINE – La principale novità di ‘Terminal - Festival dell’arte in strada’ 2017? Si, certo, non più uno ma tre giorni. Nuove discipline in scena. Ragazzi in arrivano da molti Paesi del mondo. Ma soprattutto «Due performance fatte a Udine per Udine». La kermesse – in programma in piazza Venerio dal 19 al 21 maggio -, che è pensata per fondere circo contemporaneo, arti visive, musica, teatro, street-art e molto altro, con il tessuto urbano, infatti, oltre a proporre gli spettacoli esilaranti di alcuni dei più interessanti artisti e performers provenienti da molti Paesi esteri (molti gli spettacoli in programma a opera di diverse compagnie circensi quali En diciembre, Hotel iocandi, Pantakin, Rasoterra, Juri), quest’anno rinnova l’appuntamento con Udine e i suoi cittadini offrendo due proposte artistiche che hanno trovato linfa proprio nella città. Stiamo parlando di ‘Audiobus’ - a cura di Zeroidee e Renato Rinaldi - e della residenza artistica ospitata da Circo all’inCirca che ha per protagonisti artisti circensi in arrivo da tutto il mondo.

La residenza artistica

Italia (anche dal Fvg), Cile e Brasile. Sono questi i Paesi d’origine dei ragazzi che (venerdì 19 alle 19 e domenica 21 alle 19.30) si esibiranno in piazza Venerio proponendo «una performance che non solo sarà un’anteprima assoluta, ma sarà una cosa unica», spiega Davide Perissutti, di Circo all’InCirca che in prima persona ha curato il residenziale. «Durante tutta la settimana – i ragazzi sono arrivati a Udine il 14 maggio scorso - lavoreranno nello spazio urbano, cercheranno di interpretarlo e poi faranno vedere i risultati della loro ricerca artistica. Lavoreranno tra la palestra del Circo all’InCirca e piazza Venerio, dove poi si esibiranno. E sarà uno spettacolo irripetibile, una performance fatta a Udine per Udine, fra le quali si potrà vedere discipline mai viste nemmeno sul grande schermo, come il palo oscillante»

AudioBus 
L’altro appuntamento completamente made in Udine è AudioBus, è questo il nome della performance – una produzione di Zeroidee, Giovanni Chiarot, Renato Rinaldi, in collaborazione con Natalie Norma Fella e il coinvolgimento di alcuni performers, grazie all’appoggio di Saf e dei suoi autisti – che coinvolgerà il pubblico in un viaggio unico e sorprendente. «L’idea – spiega Chiarot - è nata dalla suggestione che il Festival ha in sé, quella di dare una lettura della città attraverso la ricerca artistica. Chi salirà sul Bus linea C - chiarisce – si troverà coinvolto in qualcosa di inaspettato, una nuova percezione della città, che potrà sperimentare solo nell’ambito dei quattro giri di AudioBus (il 20 maggio, alle 15 e alle 16; il 21 maggio, alle 10.47 e alle 11.47, partenza da partenza via Gorghi, durata 25 minuti, consigliato arrivare lì 10 minuti prima, visti i posti limitati, 30 a corsa)». Andando nel dettaglio, precisa: «A ciascuno saranno consegnate (oltre che il biglietto gratuito del bus) un paio di cuffie. L’autobus partirà e con esso prenderà il via un percorso sonoro e non solo. Una storia in bilico tra reale e surreale, tra performance e realtà».

Informazioni e programma dettagliato su: www.terminal-festival.com | Facebook