21 ottobre 2020
Aggiornato 23:30
attività venatoria

Piccin, prelievi in deroga, la Regione non previene i danni da fauna

La consigliera regionale di Forza Italia annuncia un'interrogazione alla Giunta per sapere quando saranno autorizzati in Friuli Venezia Giulia i prelievi in deroga dei corvidi, cornacchia grigia e gazza, e della volpe

PORDENONE - «La Regione paga centinaia di migliaia di euro perché non vengono autorizzati i prelievi in deroga». Questa la denuncia di Mara Piccin, consigliera regionale di Forza Italia, che annuncia un'interrogazione alla Giunta per sapere quando saranno autorizzati in Friuli Venezia Giulia i prelievi in deroga dei corvidi, cornacchia grigia e gazza, e della volpe.

 

«Non solo i cinghiali - spiega la consigliera forzista - arrecano danno alle produzioni agricole, ma anche le cornacchie, le gazze e le volpi, per le quali i prelievi in deroga sono sempre stati autorizzati regolarmente e con cadenza annuale dalle Province, in collaborazione con il mondo venatorio. Ora, con il passaggio di competenze, la Regione, da un lato, non autorizza i prelievi, dall'altro, stanzia centinaia di euro per rifondere i privati danneggiati. In particolare nel pordenonese le volpi stanno facendo razzia sul territorio, soprattutto a carico di aziende agricole e di privati che subiscono gli attacchi di questo diffuso predatore nei confronti degli animali domestici allevati. Considerando che nel vicino Veneto sono operativi piani di controllo triennali, avvallati dallo stesso Ispra, da ultimo con parere del 16 maggio scorso, con i quali si prelevano in deroga cornacchie, gazze e volpi tramite il personale di vigilanza preposto coadiuvato dai cacciatori abilitati, perché il Fvg deve sempre esercitare la propria specialità in senso contrario danneggiando i propri cittadini?».

La consigliera pordenonese conclude: «Auspico che a breve l'assessore Panontin autorizzi i prelievi in deroga nell'interesse pubblico regionale».