17 giugno 2019
Aggiornato 03:30
L'evento

La Regione pensa di riportare la corsa rosa sullo Zoncolan nel 2018

Bolzonello: "Le tappe Fvg del Giro d'Italia sono state una scommessa vinta. Un'organizzazione dell'arrivo aPiancavallo e della partenza da Pordenone perfetta"
La Regione pensa a riportare la corsa rosa sullo Zoncolan nel 2018
La Regione pensa a riportare la corsa rosa sullo Zoncolan nel 2018 Regione Friuli Venezia Giulia

FVG - «Un'organizzazione dell'arrivo a Piancavallo e della partenza da Pordenone perfetta, anche a detta del patron del Giro Mauro Vegni, che ci fa ben sperare per il 2018, quando punteremo a tornare in Carnia nella casa delle montagne della corsa rosa». È un bilancio estremamente positivo quello tracciato dal vicepresidente della Regione, Sergio Bolzonello, al termine delle due giornate che hanno visto il Friuli Venezia Giulia al centro dell'attenzione mediatica in occasione dell'arrivo venerdì a Piancavallo della 19. frazione del Giro d'Italia e la partenza sabato a Pordenone della 20. tappa. Un resoconto, quello sportivo, frutto soprattutto di una scommessa che il vicepresidente ha giocato nel 2016 e che, anche alla luce del passaggio della maglia rosa da Tom Dumoulin a Nairo Quintana proprio al traguardo sulla vetta pordenonese, si è rivelata vincente.

Le parole di Bolzonello
«Non è stato facile - ha spiegato Bolzonello alla linea del via in piazza XX Settembre a Pordenone - riproporre, a distanza di 20 anni, un arrivo a Piancavallo. Quando ho indicato a Cainero questa idea, ho evidenziato come fosse importante rimettere questa salita al centro dell'attenzione del Giro non solo sotto il profilo turistico ma anche e soprattutto per quello agonistico. Ero infatti convinto che il Piancavallo avrebbe potuto fare la differenza e il risultato di venerdì, con il cambio della maglia rosa, ne è stata la dimostrazione pratica». Per il vicepresidente, anche il ritorno di immagine è positivo. «Su Pordenone e Piancavallo - spiega Bolzonello - sono stati puntati gli obiettivi di 180 Paesi collegati con la manifestazione. A ciò va poi aggiunta l'attrazione di tanti ciclisti giunti non solo ieri per scalare la vetta dove Pantani scrisse nel 1998 una pagina emblematica della storia del ciclismo. Nei prossimi giorni ne arriveranno molti altri ancora per ripercorrere il tracciato del Pirata, con un ritorno molto significativo per l'economia e per l'immagine dell'intero Friuli Venezia Giulia».

Già al lavoro per il 2018 
Con Piancavallo e Pordenone si chiude un ciclo quinquennale della presenza del Giro in Friuli Venezia Giulia ma all'orizzonte la Regione rivede ancora la possibilità di ospitare altre tappe, già a partire dal prossimo anno. «La pianificazione - spiega Bolzonello - ha visto gli arrivi del 2013 a Erto e pian di Montasio. Quindi, con la nostra legislatura, c'è stata, l'anno successivo, la tappa conclusiva di Trieste cui ha fatto seguito una pausa nel 2015. Nel 2016 abbiamo disegnato la prima volta del Giro nelle valli del Natisone mentre quest'anno c'è stato l'importante arrivo a Piancavallo. Per il 2018, quasi sicuramente, torneremo in Carnia, nella casa della montagna per eccellenza del Giro, ovvero lo Zoncolan. Stiamo lavorando con Mauro Vegni perché ciò si possa tradurre in realtà». Ed è proprio al patron del Giro ma anche a tutto il mondo del volontariato che Bolzonello dedica il suo pensiero conclusivo. «Oggi - spiega il vicepresidente - Vegni ci ha detto semplicemente tre parole: come sempre perfetti. E se ciò è stato possibile, un ringraziamento va a Enzo Cainero, senza il quale eventi di questo tipo non si potrebbero realizzare. Oltre alla professionalità ci mette anche il cuore, perché non guarda solo l'aspetto sportivo ma anche la valorizzazione del territorio e degli uomini che lavorano affinché tutto vada per il meglio. Ed è proprio ai volontari che va il grazie più sincero, perché la riuscita di queste grandi feste di popolo è anche merito loro e di questo mondo fantastico che loro rappresentano».

La soddisfazione di Cainero 
Per il patron delle tappe in Friuli Venezia Giulia, Enzo Cainero, c'è grande soddisfazione per come si sono svolti i due eventi in provincia di Pordenone «perché l'attesa era alta e il risultato ottenuto è stato molto buono. È un bilancio da 10. Il Friuli Venezia Giulia merita altre tappe - conclude Cainero - per la credibilità che si è conquistata nel tempo. Accreditarsi altre frazioni è difficilissimo per la forte concorrenza, tuttavia il
rapporto costo/benefici è straordinariamente positivo. Per questo motivo assieme alla Regione stiamo lavorando con l'organizzazione della Rcs Sport per il prossimo anno. Ci sono buone probabilità di farcela ancora»
.
Per il sindaco di Pordenone, Alessandro Ciriani, quella vista sabato in città è stata «una grande festa di popolo, il prolungamento della riuscita notte rosa. È un'emozione straordinaria assistere ad una manifestazione carica di storia e ricca di ingredienti vincenti. Se a tutto ciò aggiungiamo anche la ricaduta economica, possiamo affermare che più che una spesa abbiamo compiuto un investimento».