25 gennaio 2020
Aggiornato 12:00
L'intervento

Ciriani: "Inopportuno chiudere due sezioni della Polizia postale in Fvg"

"In un momento storico in cui, per svariate ragioni, la gente sente sempre più impellente il bisogno di sentirsi al sicuro, credo si tratti di una scelta sbagliata in nome di una razionalizzazione inutile e di un risparmio pressoché inesistente". Queste le parole del consigliere regionale di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale
Ciriani: "Inopportuno chiudere due sezioni della Polizia postale in Fvg"
Ciriani: "Inopportuno chiudere due sezioni della Polizia postale in Fvg" Diario di Udine

FVG - «In un momento storico in cui, per svariate ragioni, la gente sente sempre più impellente il bisogno di sentirsi al sicuro, credo che solo ipotizzare di chiudere ben 54 sezioni della Polizia postale in tutta Italia, comprese quelle di due (ex) capoluoghi di Provincia in Fvg, rappresenti un grave errore. Smantellare una delle eccellenze della Polizia in nome di una razionalizzazione inutile e di un risparmio pressoché inesistente, visto che gli agenti interessati continueranno a svolgere ovviamente le loro attività in altri uffici, lo trovo francamente paradossale e inaccettabile». Ad affermarlo è il consigliere regionale di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale Luca Ciriani che, condividendo le preoccupazioni espresse dal Sap, il Sindacato autonomo di Polizia, ha presentato una interrogazione alla giunta regionale.

Ciriani non nasconde la sua perplessità rispetto alla ventilata ipotesi che, a breve, la scure dei tagli disposta dal ministero degli Interni possa abbattersi sulle due sezioni della Polizia postale e delle comunicazioni in Fvg, quella di Gorizia e di Pordenone, «baluardi fondamentali per quel che riguarda il contrasto alle truffe on line, alla pedopornografia e al cyberbullismo»«Si tratta di un'operazione che, spacciata per razionalizzazione e rimodulazione dei presidi di Polizia non ha, in realtà, altro nome che chiusura feroce e indiscriminata di uffici di fondamentale importanza per la sicurezza del Paese e dei cittadini, il cui ruolo nell'ambito della repressione nonché delle prevenzione di determinati tipi di reati che, purtroppo, sempre più vedono vittime le fasce più giovani della popolazione, credo sia fuori discussione».

«Oltre a esprimere la mia personale gratitudine al personale in servizio per il lavoro svolto e la mia più totale solidarietà, attraverso questa interrogazione mi impegno a portare la loro voce nelle sedi opportune perché quello che considero un grave errore su tutti i fronti possa essere scongiurato».