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Allarme di Anci Fvg: non c'è equità nel trattamento economico tra dipendenti comunali e regionali

L’incremento contrattuale previsto per il comparto unico sia utilizzato per attenuare la discrepanza di trattamento tra dipendenti di Comuni e Regione

Allarme di Anci Fvg: non c'è equità nel trattamento economico tra dipendenti comunali e regionali (© Diario di Udine)

FVG - «Riequilibrare il trattamento economico all’interno  del comparto unico tra i dipendenti dei comuni e quelli della regione tenendo conto anche del fondo sociale fin qui erogato solo ai dipendenti regionali". Dalle parole del presidente Mario Pezzetta, Anci Fvg lancia l’allarme equità tra gli stipendi dei regionali e dei comunali. Anci ha preso atto della sperequazione del trattamento economico e normativo tra i dipendenti della regione e i dipendenti dei comuni, ancor più sbilanciato a favore dei regionali dal fatto che questi ultimi beneficiano del fondo sociale che prevede sussidi assistenziali, borse di studio, spese mediche, funerarie, prestiti e mutui a tasso zero.

Queste prestazioni implicano stanziamenti per 1.550.000 di euro per prestazioni assistenziali e 1.350.000 per prestiti e mutui a tasso zero nel bilancio regionale del 2017. Inoltre gli stipendi annui e i compensi accessori sono storicamente più alti per i dipendenti regionali, in media 1.500 euro in più all’anno. Partendo dal presupposto che per i comuni un simile trattamento non è sostenibile, l’esecutivo di Anci Fvg all’unanimità ha dato mandato al presidente e alla delegazione trattante affinché parte del nuovo incremento contrattuale previsto per i dipendenti del comparto unico sia utilizzato per attenuare la discrepanza di trattamento nei confronti dei dipendenti comunali.