Sabato 10 giugno

A Camporosso torna la tradizionale Maja: è la volta dei ragazzi del '99

L'innalzamento del tipico albero, simbolo di fertilità, rappresenta tradizionalmente un rito propizio per il raccolto. L’evento si terrà nei pressi della Chiesa di Sant’Egidio e rappresenterà il risveglio di tutte le forze della natura territoriale

A Camporosso torna la tradizionale Maja: è la volta dei ragazzi del '99 (© tarvisiano.org)

CAMPOROSSO - La tradizione a Camporosso non passa mai in secondo piano: sabato 10 giugno, alla vigilia del Corpus Domini, la cima della Maja, ovvero un tronco di abete privato della corteccia, sfiorerà ancora una volta il cielo del paese.

Simbolo di fertilità
L'innalzamento del tipico albero, simbolo di fertilità, rappresenta tradizionalmente un rito propizio per il raccolto. L’evento si terrà nei pressi della Chiesa di Sant’Egidio e rappresenterà il risveglio di tutte le forze della natura territoriale.

I ragazzi del 1999 
Questa particolare celebrazione viene organizzata dai coscritti, ovvero i ragazzi e le ragazze che durante l’anno compiono i 18 anni d’età: in questo caso i giovani della classe 1999. L’albero viene tagliato dagli uomini della Konta, ovvero i maggiorenni sopracitati, e gli esperti del posto il sabato mattina stesso;un tempo la pianta veniva rubata da una delle proprietà del paese, mentre adesso viene donato dal Consorzio Agrario della Vicinia di Camporosso. La Maja è condotta lungo le vie del paese, accompagnata da musica tipica della zona, risa dei bambini e tanto divertimento.Questa sorta di processione serve a coinvolgere tutte le persone nella celebrazione e nell'allegria che l’albero porta in paese. All'apice della pianta si pone una Kranz, ovvero una corona creata con i rami stessi dell’abete, inoltre le ragazze della classe del 99' s’impegnano ad ornare l’intero tronco della pianta e il trattore, il quale facilita il trasporto della Maja per le strade principali di Camporosso.


Una lunga preparazione
Tutte le decorazioni vengono preparate dai coscritti nelle giornate precedenti all'evento e consistono in frasche e fiori di carta, che sottolineano ulteriormente la felicità e l'allegria di quel giorno. L’innalzamento della Maja è un lavoro che richiede forza e tempo, infatti per farlo sono utilizzati dei pali, chiamati Schwaffel. Uno degli anziani di Camporosso gestisce tutti coloro che contribuiscono all'elevazione dell’abete. L’obbiettivo principale è riuscire a terminare l’ascesa della pianta entro la mezzanotte per garantire un buon auspicio per l’anno a venire. Questa tradizione dimostra la maturità della classe che, dall'età puerile, dimostra di essere pronta ad entrare nell'età adulta.


Fino alla sagra del paese
La Maja troneggerà nella piazza di Camporosso fino alla sagra del paese, simbolo della fine dei raccolti, che si terrà a settembre e sarà organizzata sempre dai coscritti della classe 1999. Per passare un pomeriggio immersi nelle antiche tradizioni valligiane e l’aria familiare di un paesino di montagna, la Maja di Camporosso è un ottimo compromesso tra folclore, divertimento ed emozioni.