La decisione della giunta

Enti locali: incentivi di 270 mila euro per due percorsi di fusione

Verranno assegnati 150 mila euro per il percorso di fusione di Aquileia e Terzo di Aquileia e 120 mila euro per Fiumicello e Villa Vicentina così come richiesto dalle due amministrazioni comunali

Enti locali: incentivi di 270 mila euro per due percorsi di fusione (© Diario di Udine)

FVG - La giunta del Friuli Venezia Giulia con la delibera approvata su proposta dell'assessore regionale alle Autonomie locali Paolo Panontin, ha ammesso a finanziamento i due progetti di fusione dei Comuni di Aquileia e Terzo di Aquileia e di Fiumicello e Villa Vicentina, determinandone l'incentivo spettante per le attività finalizzate al percorso di fusione e la tempistica di rendicontazione.
Verranno assegnati, dunque, 150 mila euro per il percorso di fusione di Aquileia e Terzo di Aquileia e 120 mila euro per Fiumicello e Villa Vicentina così come richiesto dalle due amministrazioni comunali che hanno presentato le domande di assegnazione delle risorse specificando le proposte di utilizzo degli incentivi. Le risorse, nel primo caso, verranno impiegate per la predisposizione delle attività finalizzate al percorso di fusione, ovvero per l'affidamento di incarichi specializzati di studio e analisi, la creazione di una bacheca digitale per lo scambio e la consultazione di dati, la produzione, la realizzazione e la divulgazione di materiale informativo cartaceo e digitale oltre a iniziative di comunicazione e incontri pubblici con le comunità locali, anche negli istituti scolasti. Per Fiumicello-Villa Vicentina invece gli incentivi saranno utilizzati per la predisposizione di uno studio di fattibilità, per iniziative di promozione, comunicazione, pubblicità, anche attraverso attività di ufficio stampa, e organizzazione di eventi sportivi finalizzati e per l'acquisto di sussidi multimediali.

«Sono due progetti importanti - ha commentato Panontin - che provano a ridisegnare un territorio, quello dell'Agro Aquileiese, strategico per il Friuli Venezia Giulia e dove gli amministratori hanno accettato la sfida della modernità e dell'Europa. La Regione sostiene e incentiva processi di fusione come questi perché guardano a una migliore gestione delle risorse, a rendere più forti e capaci i Comuni che ritrovano così la forza per svilupparsi e garantire servizi di qualità ai cittadini. Sono processi complessi e delicati che vanno affrontati con calma, serenità e con la massima partecipazione dei cittadini ma che, al di là dell'esito finale, che tutti ci auguriamo sia positivo, rappresentano un'occasione unica per analizzare e capire di più il proprio territorio, le sue potenzialità e le sue debolezze, e immaginare le strategie più adeguate a garantire sviluppo, servizi e un futuro adeguato per le nuove generazioni». L'ammontare delle risorse del fondo per sostenere e promuovere i percorsi di fusione tra Comuni ammontano a 3 milioni di euro (1 mln ad annualità) per il triennio 2016-2018.