A Torino

Notte di paura in piazza San Carlo: la testimonianza di un friulano

“Sabato sera a Torino ho capito il significato di Heysel”: queste le parole el ragazzo arrivato a Torino insieme ad altri amici per godersi la finale di Champions League

Notte di paura in piazza San Carlo: la testimonianza di un friulano (© Diario di Torino)

FVG – «Sabato sera a Torino ho capito il significato di Heysel». A dirlo è un tifoso friulano, Luca, che insieme ad altri sette amici, si trovava in piazza San Carlo per assistere alla finale di Champions tra Juventus e Real Madrid. Era proprio nel bel mezzo della folla quando, dopo il 3 a 1 degli spagnoli, è scoppiato il caos: «Una marea umana ha cominciato a muoversi e a calpestare tutto quello che incontrava. Abbiamo sentito una sorta di folata di vento in arrivo, ci siamo girati e abbiamo visto un muro umano che veniva verso di noi. Dopo averne letto molto, ho capito cosa possa essere stato l’Heysel». Dopo qualche minuto, c’è stata una seconda ondata di folla. «In quel momento mi sono spaventato, non si capiva cosa stesse succedendo».

«Ci trovavamo nel centro della piazza, spostati sulla destra rispetto allo schermo. Il rumore è arrivato da sinistra ed è da lì che la gente ci è venuta addosso. Ci siamo fatti trascinare e in molti sono rimasti sotto, venendo schiacciati – continua Luca –. Ho perso di vista gli amici e quindi sono rimasto solo. Ho cercato di capire cosa stesse accadendo: c’erano tantissime persone ferite e sanguinanti a terra. La piazza era piena di vetri rotti per le tante bottiglie infrante, ed è così che la gente caduta a terra si è tagliata. In piazza c'erano borse, oggetti personali, scarpe, vestiti: un po’ di tutto. Sono stato fortunato a riuscire a tenere lo zaino con le mie cose sulle spalle». Luca ha anche cercato di aiutare alcune persone in difficoltà, accompagnandole in ambulanza.

«Personalmente non ho sentito esplosioni, ma la voce che una bomba fosse scoppiata in piazza è cominciata subito a circolare. La gente ormai ha solo quello in testa. Ripeto, ho cercato di mantenere la calma osservando la reazione delle forze dell’ordine, che mi sono sembrate ‘tranquille’». La serata di Luca e dei suoi amici, che dopo più di un’ora sono riuscito a ritrovarsi, è finita bene, senza ferite ma soltanto con un grande spavento. Hanno trascorso la notte da amici prima di fare ritorno in Friuli. Un’esperienza, quella vissuta in piazza San Carlo, che ha fatto mettere in secondo piano la cocente delusione per la sconfitta, destinata a restare dentro di loro per molto tempo.