Serata a Buja

Regionali, spunta un sondaggio: Fedriga davanti a Riccardi, Tondo e Serracchiani

Sulla sua candidatura a guidare la colazione di centrodestra, il diretto interessato afferma: "La candidatura del presidente dipenderà dalla coalizione, da quando si voterà, se ci sarà o meno l’election day. Insomma, non spetta a me decidere. Io rimango a disposizione, ma ribadisco di essere utile come tanti altri"

Massimiliano Fedriga (© Diario di Udine)

UDINE - Da candidato certo a candidato probabile: il segretario regionale e capogruppo alla Camera della Lega Nord, Massimiliano Fedriga, incassa l’assist del segretario nazionale, Matteo Salvini. Che l’altro ieri ha sì confermato come Fedriga rimanga il candidato più forte del centrodestra in chiave anti centrosinistra, ma anche aggiunto che l’ultima parola spetterà all’interessato, in piena autonomia. Fedriga incassa e martedì sera a margine dell’incontro a Buja con i candidati del Carroccio riunitisi per ascoltare Magdi Cristiano Allam che ha presentato il libro 'Io e Oriana', ha commentato che lui, da militante, oltre a ringraziare «per la fiducia» accordatagli, resta sempre a disposizione del movimento.
«Faccio tutto quello che mi viene chiesto – precisa -; posso rifare il deputato, il candidato governatore del Fvg, il militante, il segretario di sezione anche l’attacchino». Questo per dire che la partita per le regionali «non può, né deve ruotare alla questione-Fedriga. La candidatura del presidente dipenderà dalla coalizione, da quando si voterà, se ci sarà o meno l’election day. Insomma, non spetta a me decidere. Io rimango a disposizione, ma ribadisco di essere utile come tanti altri». Rimane il fatto che allo stato attuale Fedriga pare il possibile candidato del centrodestra con il vento in poppa.

Il centrodestra ha commissionato un'indagine
E’ di queste ore una voce secondo cui il centro destra avrebbe commissionato un’indagine per capire le intenzioni di voto dei cittadini del Fvg rispetto a una gamma di candidati sia del centrodestra, sia del centrosinistra. Bene, stando a indiscrezioni rimbalzate da ambienti triestini del centrodestra, Fedriga sarebbe nettamente in testa. Batterebbe sia i competitors di colalizione (Tondo e Riccardi) sia la stessa Serracchiani. «Non ne so nulla – commenta –, so però che l’indagine è stata commissionata. Sarà mia premura informarmi quanto prima».

Porta chiusa ma non sbarrata agli alfaniani
Fedriga si è anche soffermato sugli attori della futura coalizione, ribadendo che «chi ieri ha difeso il Referendum di Renzi che avrebbe annullato la Specialità del Fvg e la nostra autonomia non può pretendere di stare con noi. Altro discorso è per chi, come il sindaco dell’Udc di Gemona, Paolo Urbani, ha dimostrato di tenere la schiena dritta e di non temere i diktat romani».  Discorso chiuso, invece, per chi come l’Ncd ha strenuamente difeso il Referendum. «Dopodichè – argomenta – se uno si converte e afferma che Alfano è stato il peggior ministro degli Interni…, beh, non spetterebbe a me giudicare certi ravvedimenti. Certo è che non si può fare finta che nulla sia accaduto».
Infine, Fedriga annuncia che dopo le amministrative di domenica, il centro destra dovrà ritrovarsi «per cominciare a ragionare assieme sulle questioni dirimenti il prossimo programma elettorale delle regionali».