Il 7 giugno

Rete autostradale in tilt: incidenti a catena e traffico congestionato

Un primo sinistro è avvenuto fra un mezzo pesante e un camion e un secondo, fra due mezzi pesanti, uno dei quali trasportava granaglie  – fortunatamente risolti senza conseguenze per le persone – hanno causato lunghe code e rallentamenti tra Redipuglia e San Giorgio di Nogaro

Rete autostradale in titl: incidenti a catena e traffico congestionato (© Autovie Venete)

FVG - Traffico congestionato, anche il 7 giugno, sulla rete autostradale di Autovie Venete, con transiti molto elevati fin dalle 6.30 del mattino, soprattutto in A4, direzione Venezia, dove la colonna di mezzi pesanti era senza soluzione di continuità. Una situazione che, negli ultimi mesi si è presentata spesso, a conferma dell’incremento costante dei flussi di camion e tir.

I dati lo mettono nero su bianco
Nei primi cinque mesi del 2017, il volume di traffico riguardante i mezzi pesanti è cresciuto del 5,58% rispetto allo stesso periodo del 2016 passando da 4 milioni 781 mila 159 transiti a 5 milioni 48 mila 110. Un flusso che mette sotto pressione l’autostrada. In questa situazione basta un incidente, anche poco impegnativo, per congestionare a lungo la circolazione.

La situazione di mercoledì 7 giugno
Un primo incidente fra un mezzo pesante e un camion e un secondo, fra due mezzi pesanti, uno dei quali trasportava granaglie  – fortunatamente risolti senza conseguenze per le persone – hanno causato lunghe code e rallentamenti tra Redipuglia e San Giorgio di Nogaro. Nonostante l’intervento rapidissimo dei mezzi di soccorso meccanico e degli operatori di Autovie che hanno spostato il carico disperso nella scarpata adiacente (verrà rimosso questa sera) per liberare la carreggiata, i disagi sono stati notevoli. Code fino a 4 chilometri anche in A23 nel tratto Udine sud nodo di Palmanova. Un terzo incidente, non ancora risolto, è accaduto verso le 14 fra due mezzi pesanti nel tratto Latisana – Portogruaro in direzione Venezia e ha richiesto la chiusura del tratto autostradale con uscita obbligatoria a Latisana. Cinque i chilometri di coda fra San Giorgio di Nogaro e Latisana in direzione Venezia.

Diversi i fattori che contribuiscono a determinare la situazione di criticità
L’incremento del traffico in primis (+ 2,1% anche dei veicoli leggeri nel periodo gennaio-maggio), buona parte del quale arriva dai paesi del Centro ed Est Europa. Con l’apertura della A34, molti veicoli pesanti in arrivo da Maribor e Lubiana scelgono questa direttrice per raggiungere la A4. Questo alleggerisce la barriera di Trieste Lisert ma, quando i transiti sono molto elevati, proprio alla confluenza fra A4 e A34 si crea una prima congestione. Una seconda criticità si crea – da sempre – al nodo di Palmanova dove la A4 si interconnette con la A23 e, di conseguenza, in direzione Venezia il flusso è caratterizzato da continui stop and go che si trasformano spesso in coda vera e propria.

La terza corsia
Il cantiere della terza corsia, aperto da pochi mesi, in realtà è l’elemento che meno incide sulle congestioni perché la rigorosa limitazione della velocità, il divieto di sorpasso fra mezzi pesanti, la segnaletica molto evidente, le carreggiate più strette, gli autovelox e il costante controllo della Polstrada,  costringono a una guida molto più attenta con il risultato che – non è un paradosso – il traffico diventa più fluido. Per quanto riguarda l’informazione all’utenza, Autovie Venete ha potenziato tutti gli strumenti: la app AutovieTraffic, sempre più scaricata e utilizzata, il numero verde 800.99.60.99 a cui rispondo gli operatori di Viaggiando, l’account Twitter dedicato alle informazioni sul traffico @AutovieTraffico, i pannelli a messaggio variabile posizionati lungo la rete e a tutti gli ingressi dell’autostrada, il notiziario vocale aggiornato ogni ora quando non ci sono criticità, molto più spesso in caso di incidenti, le news diffuse da un network radiofonico che copre il territorio del NordEst e il sito www.infotraffico.it.