La proposta

"Una campagna informativa per arginare il Blue Whale"

A chiederlo è il consigliere regionale Giovanni Barillari (Ar) nell'illustrare una mozione presentata in Consiglio regionale. "Ritengo che coinvolgere l'Ufficio scolastico, le Diocesi e le realtà sportive sia il primo e più immediato passo da compiere"

"Una campagna informativa per arginare il Blue Whale" (© Regione Friuli Venezia Giulia)

FVG - «Esperimenti temerari. Sfacciate sfide al buon senso. Incisioni. Tagli. Torture. Il fenomeno Blue Whale si diffonde in modo progressivo e allarmante. Serve una task force, un progetto condiviso tra istituzioni, politica, scuola e parrocchie per spiegare ai ragazzi quanto siano pericolosi questi 'giochi' estremi. La scuola è ancora in corso, e può divenire lo strumento ideale per diffondere informazioni corrette, e per spiegare ai nostri ragazzi l'importanza della propria incolumità e il valore profondo della vita. Chiedo alla Regione di mettere assieme tutti i soggetti sopraelencati per arginare questa follia». Così il consigliere regionale Giovanni Barillari (Ar) nell'illustrare una mozione presentata in Consiglio regionale.

«Ogni giorno - spiega - le notizie riportano preoccupanti episodi del dilagante e folle fenomeno del Blue Whale, con strascichi anche in Fvg e nella città di Udine. Abbiamo infatti registrato un caso sospetto nella nostra regione e la Procura di Udine sta indagando: ringrazio chi si sta occupando con perizia di questo fenomeno e di ciò che ne consegue, nonché chi lo ha denunciato. Spero che si possano trovare i locali responsabili istigatori della Blue Whale Challenge. Credo però che anche la Regione debba fare la sua parte e mi muoverò in tal senso presso il Consiglio regionale».

Ancora Barillari: «Ritengo che coinvolgere l'Ufficio scolastico regionale, le Diocesi e le realtà sportive, con la possibilità di estendere il coinvolgimento a tutti i soggetti che operano con i ragazzi, sia il primo e più immediato passo da compiere per coordinare un'azione informativa presso i nostri giovani e penso che la Regione possa svolgere il ruolo di coordinamento in questo momento. Alle parole del maniaco ideologo di questo allucinante gioco di morte che invita i ragazzi al suicidio 'per riprendersi la propria vita', ritengo si debba contrapporre la frase di Madre Teresa di Calcutta che recita: La vita è la vita, difendila. Spero che la Regione accolga il mio appello e si muova immediatamente».