Programma regionale di sicurezza per l'anno 2017

Novelli, per politiche sicurezza si dovrebbe fare di più

"Il fatto che i delitti totali siano diminuiti nell'ultimo anno non può che farci piacere. Fin qui il quadro generale. Non possiamo però fare a meno di chiederci: perché la Giunta tace su dati specifici come l'aumento delle violenze sessuali da 79 a 97, l'aumento dei reati legati agli stupefacenti da 406 a 475, per non parlare delle truffe e frodi informatiche che hanno subito u

Novelli, per politiche sicurezza si dovrebbe fare di più (© Regione Friuli Venezia Giulia)

FVG - «Va sempre tutto bene e viviamo in un'isola felice rispetto al resto del Paese: è questo il leitmotiv di questa Giunta regionale sul tema della sicurezza. E lo dimostra anche il loro entusiasmo nell'illustrazione del programma regionale di sicurezza per l'anno 2017 che riporta una diminuzione totale dei delitti del 10% rispetto al 2015. Peccato, però, che si tratti soltanto di un malcelato tentativo di rassicurare i cittadini del Fvg». Ad affermarlo il consigliere regionale di Forza Italia Roberto Novelli, che insieme agli altri colleghi del Gruppo ha votato contro il Programma regionale di sicurezza per l'anno 2017 in V Commissione consiliare.

«Il fatto che i delitti totali siano diminuiti nell'ultimo anno - rileva Novelli - non può che farci piacere. Fin qui il quadro generale. Non possiamo però fare a meno di chiederci: perché la Giunta tace su dati specifici come l'aumento delle violenze sessuali da 79 a 97, l'aumento dei reati legati agli stupefacenti da 406 a 475, per non parlare delle truffe e frodi informatiche che hanno subito un'impennata da 2970 a 3104?» "Sarebbe anche interessante capire quanti e quali di questi delitti sono stati commessi da delinquenti nostrani e quanti da quelli importati. Il tutto naturalmente considerando che gli stranieri rappresentano soltanto una minima percentuale della popolazione complessiva. Nel documento si legge, ad esempio, che sempre più furti in abitazioni o aziende vengono effettuati da bande organizzate provenienti da fuori regione. Ma queste bande sono composte da cittadini stranieri o italiani?»

"Siamo perfettamente consapevoli del fatto che, con le competenze che ha, la Regione non può fare molto sulla sicurezza, salvo rafforzare gli accordi di collaborazione e programmazione con le altre regioni, la Prefettura e gli Enti locali, ma - conclude Novelli - qualcosa di più potrebbe essere fatto. Penso ad esempio ai contributi per l'installazione di sistemi di sicurezza e antifurto nelle abitazioni che, in base a questo piano, saranno erogati soltanto ai proprietari delle case. Quindi chi è in affitto non ha lo stesso diritto alla sicurezza?»