L'annuncio

Vaccini obbligatori: in Fvg si spenderanno 13 milioni di euro

Sono circa 15.000 i bambini, in regione, che dovrebbero fare una o più vaccinazioni, ovvero quelli che non sono stati sottoposti a tutte le vaccinazioni previste dal calendario vaccinale

Vaccini obbligatori: in FVg si spenderanno 13 milioni di euro (© Adobe Stock)

UDINE - «La Regione investirà ulteriori risorse per il personale e per l'acquisto dei vaccini necessari, in vista degli effetti del decreto legge sull'obbligatorietà della profilassi per l'iscrizione a scuola che prevediamo si tradurranno in un incremento della copertura vaccinale. Si tratta di costi che incideranno relativamente poco sulla spesa sanitaria, considerando che i vaccini sono fra i farmaci a più basso costo, e non ci preoccupano perché il risparmio non si misura solo in termini economici ma di salute della popolazione». Lo ha affermato l'assessore regionale alla Salute, Maria Sandra Telesca, in occasione dell'incontro pubblico a Lumignacco, nel Centro di aggregazione giovanile, su 'vaccinazioni: proviamo a fugare dubbi, paure e ignoranza', organizzato dall'associazione culturale Agorà con la partecipazione di due esperti dell'Azienda sanitaria universitaria integrata di Udine nel campo delle malattie infettive e della prevenzione: Matteo Bassetti direttore della Clinica di malattie infettive e Tolinda Gallo del dipartimento di Prevenzione.

«La volontà della Regione - ha indicato Telesca - è di rafforzare la dotazione di assistenti sanitari; stiamo redigendo, infatti, un piano regionale in grado di rispondere anche alla rivaccinazione che interessa 7 mila bambini del distretto di Codroipo e abbiamo già definito quote aggiuntive di 350 mila euro per gli incentivi al personale già in servizio per una più estesa copertura dell'orario di lavoro».
Telesca ha indicato come la spesa annuale per i farmaci, soprattutto oncologici, è di 400 milioni di euro mentre per i vaccini si è passati da circa 7 a 10 milioni con previsione di arrivare a 13 milioni. In tema di vaccinazioni l'assessore ha sottolineato come «le scelte politiche e programmatiche vengono prese sulla base di evidenze scientifiche» e ha rimarcato l'importanza di una corretta informazione in ambito sanitario. «Ho sempre sostenuto la necessità di recuperare una capacità della sanità di spiegare ai cittadini i benefici e le eventuali controindicazioni dei vaccini; in questo senso verrà rafforzata, in un'ottica di rete, un'organizzazione che comprende i distretti sanitari, i dipartimenti di prevenzione, i punti nascita, i pediatri di libera scelta, le ostetriche, per fornire risposte uniformi e fugare eventuali dubbi sulle vaccinazioni».

Uno dei temi ricorrenti della serata è stato proprio il diritto di informarsi «ascoltando gli esperti, gli scienziati, chi è competente» ha rimarcato Bassetti ribadendo la funzione dei vaccini quali migliori strumenti per prevenire le malattie infettive.
Durante il dibattito, moderato dal giornalista Davide Vicedomini, gli esperti hanno evidenziato la non correlazione fra vaccini e autismo oltre al fondamentale ruolo delle vaccinazioni nel prevenire un'ampia serie di malattie - varicella, difterite, morbillo, orecchioni, pertosse, poliomielite, tetano - che nel passato hanno causato il ricovero e, a volte, la morte di moltissimi bambini. L'incontro ha, poi, dato conto di alcuni dati che mostrano la necessità di recuperare la soglia minima di sicurezza quella che assicura la cosiddetta 'immunità di gregge' e protegge anche chi non può vaccinarsi.
«Abbiamo stimato in circa 15.000, i bambini in regione che dovrebbero fare una o più vaccinazioni - ha spiegato Gallo - ovvero quelli che non sono stati sottoposti a tutte le vaccinazioni previste dal calendario vaccinale. Fino a 4 anni fa, circa il 95% era regolarmente vaccinato, abbiamo poi assistito a un calo progressivo che ha portato la copertura, ad esempio per il morbillo, all'85% ma negli ultimi mesi si registra di nuovo un aumento».