Sarà visitabile dal 9 al 25 giugno

In Libia cent’anni fa: alla Galleria Modotti la mostra

Il 1897 è un anno particolarmente significativo per gli scienziati friulani: nascono Ardito Desio ed Egidio Feruglio e viene fondato il Circolo Speleologico e Idrologico Friulano, la prima associazione a occuparsi di carsismo nell’allora Regno d’Italia

In Libia cent’anni fa: alla Galleria Modotti la mostra (© Civici Musei Udine)

UDINE - Le interessanti vicende delle ricerche di Ardito Desio in Libia (che culmineranno con la scoperta del petrolio nel 1938) sono al centro di una mostra voluta dal Museo Friulano di Storia Naturale con la collaborazione dell’archivio Desio di Roma e del Circolo Speleologico di Udine. L’esposizione «In Libia cent’anni fa», che verrà inaugurata venerdì 9 giugno alle 19, sarà aperta fino al 25 giugno presso la galleria Tina Modotti (ex mercato del Pesce) con i seguenti orari: giovedì e venerdì dalle 15.30 alle 19, sabato e domenica dalle 10.30 alle 13 e dalle 15.30 alle 19.

La vicenda
Il 1897 è un anno particolarmente significativo per gli scienziati friulani: nascono Ardito Desio ed Egidio Feruglio e viene fondato il Circolo Speleologico e Idrologico Friulano, la prima associazione a occuparsi di carsismo nell’allora Regno d’Italia. Accostare questi nomi nel 120° anniversario non è certamente cosa casuale, anzi: le loro vicende sono fortemente connesse. Ardito Desio è una figura di grande valore scientifico e spiace che le sue note imprese esplorative tendano a oscurare la sua attività scientifica che è stata di livello assoluto, compresi i suoi primi studi in Friuli, come quelli sulla Valle del Fella o il rilevamento del Foglio geologico Pontebba. Proprio gli anni passati in Friuli ne segnano la formazione, assieme a Egidio Feruglio e Lodovico di Caporiacco, i suoi compagni di studi, prima a Udine e poi a Firenze dove, dopo la difficile parentesi della Grande Guerra, si laureano assieme col massimo dei voti. Geologo come Ardito il primo ed entomologo il secondo, i tre amici sono fra le figure di spicco di quella Scuola Geografica Friulana voluta e plasmata dalle sapienti mani di Giovanni e Olinto Marinelli che li spronano a lavorare con la Società Alpina Friulana (fondata nel 1874) e il Circolo Speleologico e Idrologico Friulano (fondato nel 1897) per formarsi nella ricerca, grazie anche all’opportunità di seguire i lavori che compiono personalità illustri come Michele Gortani e Giovanni Battista De Gasperi. Le carriere scientifiche di questi uomini si separano, o vengono spezzate dalle vicende della Storia, ma più volte si incroceranno proprio nelle attività di esplorazione che caratterizzano gli anni ’20 e ’30 del secolo scorso.

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