L'evento

Fvg Pride: "In piazza per far sapere che 'esistiamo' e che non siamo soli"

Intervista a Nacho Quintana Vergara, presidente di Arcigay Friuli che parla dell'evento in programma sabato 10 giugno a Udine. Attese più di 5 mila persone . "Mi sembra impossibile essere arrivato a questo punto"

Nacho Quintana Vergara, presidente di Arcigay Friuli (© Nacho)

UDINE – E’ tutto pronto a Udine per la prima edizione dell’Fvg Pride, l’evento che sabato 10 giugno porterà in piazza migliaia di persone per manifestare l’orgoglio LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e transgender) e per chiedere pari diritti. Dietro le quinte dell’evento c’è Nacho Quintana Vergara, presidente di Arcigay Friuli.

Come si sente alla vigilia del primo Fvg Pride? Emozionato?
«In verità non ho nemmeno il tempo per emozionarmi, ci sono ancora troppe cose da fare e da sistemare. Stiamo definendo gli ultimi dettagli. Comincio a sentire la stanchezza però, dopo tanti mesi di lavoro. Mi sembra ancora tutto irreale»
Come sta rispondendo la città?
«Bene, molte bene. Stiamo ricevendo tanti feedback di persone che parteciperanno al corteo e ai concerti».
Siete soddisfatti per quanto fatto fin’ora?
«Si molto soddisfatti del lavoro fatto fino a oggi. Il corteo è solo la fine di un percorso cominciato mesi fa».
Qual è messaggio che volete lanciare?
«Vogliamo dare visibilità a lesbiche, gay, bisessuali e transgender, far sapere che ci siamo e che non siamo soli. Abbiamo voluto ‘svegliare’ le coscienze sul fatto che esistiamo: in ogni piazza, in ogni azienda, in ogni comune vorremmo che si parlasse del Pride. Sarà bellissimo concludere la giornata riunendoci insieme per condividere le emozioni e per ribadire la nostra presenza».
Quanta gente vi aspettate per il corteo?
«Si parla di 4-5 mila persone, facendo però riferimento ad altre manifestazioni simili. Quindi una vera previsione non c’è: potrebbero essere molte di più».
Vuole invitare qualcuno all'evento?
«Invito tutti a partecipare per dimostrare il loro sostegno. Vogliamo farci vedere nella nostra città e dimostrare che non abbiamo bisogno di nasconderci. Spero intervengano anche quelli che hanno pregiudizi su di noi, così da poter smentire i luoghi comuni nei nostri confronti».
Che ne pensa delle polemiche nate negli ultimi giorni nelle istituzioni?
«Si tratta si strumentalizzazioni politiche che ci accompagnano dal primo giorno in cui abbiamo lanciato l’Fvg Pride. Ognuno fa la sua campagna elettorale usando gli strumenti che ritiene più opportuni. Ciò che ci interessa ribadire è che il Pride è nostro e di nessun altro, un evento apartitico che non fa polemiche».
Ci sarà qualche personaggio noto al corteo?
«Certo, ma non posso svelare chi sarà, altrimenti rovinerei la sorpresa»