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Comune di Dogna: il debito ridotto da 444 a 93 mila euro

Incontro nella piccola comunità del Canal del Ferro tra Serracchiani, il sindaco Peruzzi e il presidente dell'Uti Buzzi. Si è discusso anche di alcuni progetti di sviluppo dell'area

Comune di Dogna: il debito ridotto da 444 a 93 mila euro (© Regione Friuli Venezia Giulia)

DOGNA«Essere parte dell'Uti, per un Comune piccolo come Dogna, in cui insistono alcuni problemi che questa amministrazione ha ereditato, ha consentito di mettere insieme e usufruire di servizi, funzioni, competenze, professionalità oltre che di ricevere importanti fondi per ragionare in termini di investimenti e sviluppo per il futuro». Lo ha affermato la presidente della Regione Debora Serracchiani in occasione dell'incontro che si è tenuto nel municipio di Dogna con la giunta comunale e parte del Consiglio comunale, a cui ha partecipato anche il presidente dell'Uti Canal del Ferro Val Canale e sindaco di Pontebba, Ivan Buzzi.
Serracchiani ha sottolineato l'impegno dell'amministrazione comunale nel diminuire il debito: «pur consapevoli che il piano di rientro è complicato l'impegno profuso è il frutto di una buona amministrazione che è stata capace di ridurre il disavanzo a 93 mila euro». E' stato il primo cittadino, Simone Peruzzi, a ricordare come il deficit di bilancio iniziale di 444 mila euro poi sceso a 238 mila, oggi è di 93 mila euro: «a un anno dall'insediamento, abbiamo abbassato il debito di 145 mila euro, chiedendo a tutti di fare sacrifici».

Nella riunione sono stati poi descritti alcuni progetti per l'area, già inseriti nel Piano dell'Uti. «Nel Piano dell'Unione - ha spiegato Buzzi - trovano collocazione diversi progetti, fra i quali quello  che prevede un collegamento da Dogna capoluogo alla pista ciclabile con un investimento di 250 mila euro così da rendere accessibile la ciclovia Alpe Adria anche dal comune di Dogna che attualmente risulta penalizzato». Accanto a questo progetto, il sindaco ha segnalato il piano di valorizzazione della Val Dogna con la realizzazione di un anello ciclabile che attraverserebbe la valle per poi immettersi nella Val Saisera mettendo in risalto i pregi naturalistici e ambientali dell'area oltre alle attività produttive inserite. Un progetto concepito in modo da cogliere le opportunità del Programma di sviluppo rurale (Psr) 2014-2020 e che, vista la sua valenza sovra comunale, è stato  inserito all'interno del piano dell'Uti.

La presidente ha potuto visitare, inoltre, il museo del Territorio che ospita la sezione paleontologica dedicata principalmente al ritrovamento, nel 1994, in Valdogna delle piste fossili di un fitosauro del Triassico, la sezione storica sulle vicende legate alla Grande Guerra e la sezione etnografica dedicata alla memoria della comunità dognese e al ricordo dell'artista Fred Pittino. Sul museo, la presidente ha rimarcato l'importanza dell'inserimento nella rete museale.