Il commento

Lavoro: Panariti, Bankitalia conferma inversione di tendenza

Per Panariti "sembra consolidarsi un periodo di crescita dell'occupazione, dopo il 2016, anche nei primi mesi del '17, rafforzato dal lavoro indipendente che subisce finalmente un contraccolpo positivo (+0,7%), dovuto soprattutto alla componente femminile (quasi 5.000 donne indipendenti in più)"

Lavoro: Panariti, Bankitalia conferma inversione di tendenza (© Adobe Sock)

FVG - «I dati sull'occupazione in Friuli Venezia Giulia contenuti nel report di Bankitalia ci confortano sulle politiche messe in campo in questi anni e sul lavoro fin qui svolto. Tanto più dopo l'analisi dei dati Istat relativi al primo trimestre 2017, che ci consegnano ancora un miglioramento, con un aumento complessivo dell'offerta di lavoro e una diminuzione per l'inattività». Lo ha affermato l'assessore regionale al Lavoro Loredana Panariti, commentando il report di Bankitalia sullo stato dell'economia in Friuli Venezia Giulia.

Per Panariti «sembra consolidarsi un periodo di crescita dell'occupazione, dopo il 2016, anche nei primi mesi del '17, rafforzato dal lavoro indipendente che subisce finalmente un contraccolpo positivo (+0,7%), dovuto soprattutto alla componente femminile (quasi 5.000 donne indipendenti in più). Quest'ultimo dato è particolarmente interessante poiché, da un lato, conferma una ulteriore crescita dell'occupazione femminile e, dall'altro, segnala un incremento del lavoro indipendente dopo anni di forte crisi per questo settore. Su questo versante sarà necessario approfondire, nei prossimi mesi, se si tratta di un balzo contingente oppure di una importante ed auspicata variazione di tendenza».

«Complessivamente - ha ricordato Panariti - gli occupati nella nostra regione sono 499.022 al primo trimestre 2017, in crescita di circa 2.400 unità rispetto al primo trimestre 2016 (+0,5%). È un dato che si pone in leggera crescita anche rispetto al dato medio del 2016. Pare quindi confermarsi una inversione di tendenza, sia pure in un quadro di crescita non 'esplosivo', sostenuta anche - ha concluso - da un miglioramento generale delle condizioni macroeconomiche».