Aveva 80 anni

Morto Primo Di Luca, l'emigrante che conquistò il Canada

Grande il cordoglio tra le istituzioni friulane. Dal 2012 era console onorario del Paese nordamericano in Cciaa Udine. Il ricordo di Da Pozzo, Serracchiani e Fontanini

Morto Primo Di Luca, l'emigrante che conquistò il Canada (© Cciaa Udine)

UDINE – Da ragazzino, partendo da Codroipo, andò da solo, in nave, a cercarsi un futuro in Canada, dove iniziò a lavorare subito come manovale, per poi diventare negli anni uno dei maggiori imprenditori del settore delle costruzioni. Primo Di Luca, 80 anni, console onorario del Canada in Fvg e friulano doc (era originario di Codroipo), è morto nella notte tra martedì e mercoledì. Per anni diresse la Famee Furlane di Toronto e nel 1976 si spese in prima persona per una raccolta di fondi in Canada che utilizzò per la realizzazione di 180 abitazioni in Friuli e di due case per anziani. Nel 1996 conseguì la Laurea Honoris causa in lingue dell'Università di Udine. Diede vito al principali gruppo di costruzioni del Canada, la Di Luca Group. 

Grande il cordoglio per la sua scomparsa. «Primo Di Luca ci mancherà moltissimo: a me personalmente e come presidente della Camera di Commercio di Udine, dove, primo in Italia, aveva avviato il Consolato canadese, che guidava con impegno e orgoglio, con ottimi risultati, anche durante la malattia». Queste le parole del presidente della Cciaa di Udine, Giovanni Da Pozzo. «Primo, una grande persona e un grande amico – continua –: un vero friulano, che da giovanissimo è partito da solo, in nave, alla volta del Canada e che solo con il suo talento, il suo saper fare, e con tanto, tanto lavoro, da semplice manovale è diventato in pochi anni un imprenditore di successo nel settore delle costruzioni, arrivando a realizzare il Di Luca Group, ora seguito dai suoi due figli, con commesse in tutto il Nord e Centro America. Ci mancherà molto il suo costante buonumore, l’entusiasmo con cui proponeva e affrontava ogni nuova iniziativa economica per le imprese del suo Friuli verso il Canada, l’amore per la sua terra natia, che ha sostenuto anche nei momenti più difficili, come quello del terremoto. In Canada, si è sempre speso per mantenere vivo il legame con il Friuli, anche per i più giovani, e per rinnovarlo sotto la spinta dell’innovazione e dell’attenzione alle novità. Lascia in tutti noi un messaggio attivo e positivo, di speranza in un futuro che porta sempre nel cuore la sua storia e la sua identità».

«Un esempio di intraprendenza, coraggio e determinazione. Un friulano che ha molto contribuito a rafforzare i legami fra il Canada e la nostra regione». Lo ha affermato la presidente della Regione Debora Serracchiani esprimendo il cordoglio dell'amministrazione regionale. «Ho avuto il piacere di conoscerlo e di apprezzarne le doti umane» ha aggiunto Serracchiani, che lo ha ricordato come prezioso partner nella missione in Canada nel 2013: «E' stata la prima missione fuori Europa della Giunta e ha avuto un significato simbolico, oltre che economico e sociale, perché il Canada ha accolto molti migranti friulani e giuliani. Di Luca era uno di loro, emigrato giovanissimo da Codroipo, e dopo essersi costruito una fortuna con le sue mani è stato sempre in prima fila per mantenere saldi i rapporti con la terra d'origine».
Anche il presidente della Provincia di Udine Pietro Fontanini ha espresso il proprio cordoglio: «Primo Di Luca ha sempre promosso e valorizzato il Friuli, da presidente della Famee Furlane di Toronto prima alla nomina a console onorario del Canada in Friuli poi. Non ha mai dimenticato le sue origini friulane cui è sempre stato molto legato. Si è impegnato a fondo in diverse iniziative per promuovere i valori portanti della nostra cultura, le sue tradizioni e soprattutto la sua lingua. Ha sempre messo in risalto gli aspetti più importanti della nostra identità; si è distinto per la dedizione al lavoro, l’intraprendenza, il coraggio, la determinazione».