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Rosato: "Non c'è fretta, lasciamo a Serracchiani tutto il tempo per decidere"

Il capogruppo alla Camera del Pd non preme la governatrice per scegliere se ricandidarsi in Fvg o puntare su Roma. Anzi. E appoggia Bolzonello nel caso l'attuale presidente scegliesse il Parlamento. Si voterà nel 2018

Rosato: "Non c'è fretta, lasciamo a Serracchiani tutto il tempo per decidere" (© Facebook)

FVG - Il capogruppo alla Camera del Pd, Ettore Rosato, gela quanti tra i dem del Friuli Venezia Giulia - e sono parecchi - chiedono da settimane con una certa insistenza alla presidente della Regione, Debora Serracchiani, di decidere in fretta il suo futuro politico. E questo con l’obiettivo di pianificare per tempo la campagna elettorale, ma soprattutto di individuare quanto prima il o i candidati possibili e il metodo con cui sceglierli. «Perché tanta fretta? Dettata da chi, poi? No, non capisco davvero – afferma Rosato – visto che in Regione si voterà tra circa un anno».
Rosato ribadisce poi come ha già avuto modo di spiegare che «in ogni caso Serracchiani rimane la candidata naturale: Insomma, lei è la prima in assoluto. Se, diversamente decidesse di non ripresentarsi, beh, allora la partita si riaprirebbe e il partito dovrà attrezzarsi per fare le scelte». Il capogruppo alla Camera aggiunge di «non escludere la possibilità di ricorrere alle primarie. L’importante è che quando sarà il momento di fare le scelte, bisognerà trovarsi preparati e determinati. Ma ripeto che parlarne adesso mi pare non abbia senso. Sono, infatti, del parere che i cittadini non vogliano un anno di campagna elettorale, ma di buon governo».

E a chi gli fa notare che da mesi il vice presidente della giunta, Sergio Bolzonello, ha rotto gli indugi e ha di fatto avanzato la propria candidatura, Rosato ribatte che «Sergio è un’ottima proposta, soprattutto se Debora decidesse di farsi da parte. Ma spetta soltanto a lei decidere e, lo ribadisco di nuovo, non è tenuta a farlo a breve». Rosato aggiunge poi che le elezioni politiche «non saranno anticipate e si terranno nel 2018, anche perché il governo è chiamato a impegni importanti come la legge di Bilancio. Credo che si potrebbe votare a marzo o forse ad aprile, ma in ogni caso il prossimo anno». Già, e nel caso scatterebbe l’election day in Fvg? Anche su questo Rosato sostiene che è prematuro discuterne adesso.
Infine, una considerazione sull’ex sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, che in questi giorni ha infiammato il dibattito interno al Pd sulle future, possibili alleanze in chiave elettorale. «Pisapia – sottolinea Rosato – è sicuramente una personalità del centrosinistra, perché è uno di quelli che sta dalla parte di chi governa e non con la sinistra di testimonianza e di protesta. Insomma, lo vedo bene nella nostra casa anche se non necessariamente nel Pd».