Da giugno 2017

Torviscosa entra a far parte della rotta culturale europea Atrium

Le caratteristiche che fanno della cittadina una delle località dell'Architecture of Totalitarian Regimes of the XXth century In Europe's Urban Memory sono innanzitutto relative alla sua natura di 'città di fondazione', termine con il quale gli storici dell'architettura individuano quel gruppo di località sorte in Italia negli anni Trenta a seguito della 'bonifica integrale' inaugurata dal regime

Torviscosa entra a far parte della rotta culturale europea Atrium (© cid.torviscosa.it)

TORVISCOSA - Da giugno 2017 anche Torviscosa fa parte della rotta culturale europea Atrium, acronimo che sta per Architecture of Totalitarian Regimes of the XXth century In Europe's Urban Memory, assieme ad altre 15 località distribuite in 5 diversi paesi europei. L’itinerario, riconosciuto dal Consiglio d’Europa nel 2014, ha l’obbiettivo di riunire i territori che conservano significative testimonianze dell’edilizia pubblica e privata e della pianificazione urbanistica dei regimi totalitari europei del XX secolo. I paesi attualmente rappresentati sono l’Albania, la Bulgaria, la Croazia, la Romania e naturalmente l’Italia che fa anche da capofila con Forlì. La richiesta di partecipazione di Torviscosa è stata formalmente accettata dalla VI Assemblea Generale dell’Associazione Atrium, che si è tenuta lo scorso 7 giugno a Sofia in Bulgaria.

Le rotte culturali europee sono ormai 32
Democrazia culturale, diversità e identità, scambi e arricchimento reciproco al di là delle frontiere sono i valori fondamentali che il Consiglio d’Europa intende mettere in pratica attraverso la certificazione degli itinerari culturali, che diventano strumento per una migliore comprensione dell’identità culturale europea e veicolo di dialogo interculturale. Le rotte culturali europee sono ormai 32 e annoverano itinerari molto antichi e famosi: uno per tutti, il Cammino di Santiago. Nel caso di Atrium, il tema comune è del tutto nuovo nel confronto con gli altri itinerari e particolarmente delicato, sia per la vicinanza temporale delle esperienze totalitarie europee sia, soprattutto, per ciò che esse hanno rappresentato e di cui le architetture di 'regime' sono oggi simbolo tangibile. Ma, accanto ai simboli tangibili, ci sono anche gli elementi non tangibili: storie, memorie, atteggiamenti culturali. Per questo, l’obbiettivo di Atrium è non soltanto quello di trasformare il patrimonio architettonico e urbanistico in un oggetto di interesse culturale e turistico, ma anche quello di fornire un'opportunità di riflessione critica e storica sui regimi che l'hanno prodotto.

Le piazze ispirate all'arte 'metafisica' di De Chirico
Le caratteristiche che fanno di Torviscosa una delle località di Atrium sono innanzitutto relative alla sua natura di 'città di fondazione', termine con il quale gli storici dell'architettura individuano quel gruppo di località sorte in Italia negli anni Trenta a seguito della 'bonifica integrale' inaugurata dal regime. Tutte hanno in comune, oltre al fatto di essere state costruite a partire da un preciso disegno urbanistico, anche alcuni elementi architettonici, come le severe linee delle torri e degli arengari, gli archi, le piazze ispirate all'arte 'metafisica' di De Chirico. Simboli del regime ricorrono inoltre anche in altri elementi e in particolare nella torre a forma di fascio littorio collocata al'interno dello stabilimento. Anche la grande piscina scoperta, tuttora in funzione, aveva inizialmente, la forma dell'ascia littoria