Feste e Sagre

Cercivento, appuntamento con «Jerbas e Tradision»

Manca solo qualche giorno allo storico appuntamento legato alla festa di San Giovanni che si terrà dal 24 al 29 giugno. Ecco il programma completo ricco di antiche tradizioni

Festa delle Erbe a Cercivento (© svrid79 - shutterstock.com)

CERCIVENTO – Manca poco al tradizionale appuntamento con Jerbas e Tradision l'iniziativa per la promozione delle tradizioni magico-sacrali legate alla festa di San Giovanni in programma dal 24 al 29 giugno. In programma visite guidate alle coltivazioni di erbe officinali, ritrovo per la raccolta guidata delle erbe spontaneee, il tradizionale mercatino dei prodotti artigianali, ottima cucina e tutte le tipiche celebrazioni e attività dell'antica festa. Ecco quali sono.

La notte di San Giovanni Battista, il 24 giugno, godeva nella credenza popolare di una rispettosa considerazione; racchiudeva in sè qualcosa di misterioso che la rendeva magica e soprannaturale ed in questo contesto s'inserisce l'antica usanza della raccolta dei fiori che hanno subito il benefico influsso della rugiada della notte. Confezionato con diligenza in una suggestiva fusione tra sacro e profano, tra erbe medicinali e terapeutiche, tra piante miracolose o presunte tali, il Mac di San Giua viene portato in chiesa dove, al canto dei Vesperi solenni in latino, fa seguito la benedizione. I fiori benedetti conservati con cura torneranno utili per essere bruciati, poco per volta, quando il tempo volge al brutto ed i nuvoloni neri si avvicinano minacciosi; la fede popolare attribuisce al fumo che si libera nell'aria il «potere» di allontanare dall'abitato e dalla campagna i pericoli atmosferici

Il Lancio das Cidulas
Dal 24 al 29 giugno si ripete l'antico rito, che alcuni studiosi fanno risalire ed una origine celtica, del 'lancio delle cidulas': pezzi di legno di abete di forma circolare del diametro di 8-10 centimetri e 3 di spessore. Vengono preparate per tempo dai coscritti e, nelle notti tra il 24 giugno (S. Giovanni) e il 29 (S.ti Pietro e Paolo), vengono infuocate e lanciate nel vuoto, accompagnate da una particolare filastrocca. I giovani predispongono la lista delle coppie da 'trai in cidule', accumulano la legna necessaria per il fuoco, e si preparano a declamare a gran voce per farsi sentire fino al paese. La prima 'cidule' è dedicata a San Giovanni, l'ultima ai Santi Pietro e Paolo. In questo periodo sono previste numerose iniziative culturali e ricreative nonchè la presenza di marcatini di prodotti artigianali e chioschi gastronomici con piatti tipici ed a base di erbe.