La presentazione in Cciaa

La Mappa del Sapore, 52 “perle” della cucina udinese e friulana

In distribuzione 10 mila copie della seconda edizione dedicata all’enogastronomia del capoluogo (e dintorni). Nelle prime pagine c’è pure un intervento di Joe Bastianich. Tra le novità, alcuni bistrot e locali legati alla tradizione vegana

La Mappa del Sapore, 52 “perle” della cucina udinese e friulana (© Cciaa Udine)

UDINE - Un anno e mezzo dopo l’esordio di Udine (e dintorni) nella Mappa del sapore, ecco la seconda edizione 'cittadina' di una guida che continua ad avere massima visibilità anche grazie alla collaborazione degli uffici turistici della Regione. Con focus ancora il capoluogo friulano, il curatore Alessandro Tollon, vicepresidente provinciale di Confcommercio, lancia il bis con un’ulteriore aggiunta di aziende per toccare quota 52 tra ristoranti, trattorie, osterie con cucina, bistrot, enoteche e gastronomie.
Come dalla prima edizione del 2003, la Mappa del Sapore, traduzione in tedesco e inglese, 10 mila copie stampate, si presenta nella forma di un volume snello, poco più di un centinaio di pagine, che racchiude il meglio dell’offerta culinaria udinese.

Ricordato l’autofinanziamento del progetto, Tollon sottolinea la riuscita di un format «che ci ha consentito di distribuire circa 260mila volumi nelle precedenti edizioni dedicate a Lignano, Udine prima edizione e fascia intermedia del territorio». I colori sono il bianco e il nero, in copertina compare l’angelo di Udine, nelle prime pagine c’è pure un intervento di Joe Bastianich. «Il Friuli offre vini e prodotti gastronomici che raccontano la storia della nostra terra – scrive Tollon nella premessa –. Diffondere la cultura del territorio è la missione dei nostri osti, ristoratori, cuochi, vignaioli, prosciuttieri e casari tra tradizione e innovazione. La missione è far conoscere i nostri tesori: vino friulano, ribolla, refosco, birra artigianale, cape, canoce, calamari, fasolari, prosciutto di San Daniele, pezzata rossa, montasio, formadi frant, ricotta friulana, frico, gubana, olio d’oliva, brovada, musetto, sclupit...offriamo e chiediamo il meglio».
Ad aderire sono dunque 52 locali di Udine e dintorni (si arriva fino a Fagagna): dai ristoranti stellati come Agli Amici di Godia alle nicchie del buon mangiare e buon bere friulani. «Nel turismo di oggi l’enogastronomia è un fondamentale elemento di attrazione – sottolinea il presidente della Camera di commercio Giovanni Da Pozzo –. L’importante è offrire iniziative di qualità. Perché la qualità paga sempre». La Mappa del Sapore, prosegue, «è un progetto di identificazione del territorio che unisce le diverse realtà della cucina in una festa per il palato, alla riscoperta di sapori antichi in gustose rielaborazioni moderne». Ci sono ristoranti, trattore, osterie e la novità dei bistrot (anche locali dedicati alla cucina vegana). 

In passato la mappa è diventata oggetto di collezione. Contestualmente alla nuova pubblicazione è anche possibile scaricare la mappa all’indirizzo web www.mappadelsapore.it, sito molto visitato anche all’estero e che contiene tutte le mappe già pubblicate. Come la versione cartacea, l’online è pure in lingua tedesca e inglese. Il volume verrà distribuito da Tarvisio a Lignano passando naturalmente per Udine, negli infopoint della regione, nelle fiere internazionali, con particolare attenzione al turista austriaco e bavarese.
La prossima Mappa - è stato 'rivelato' alla presentazione - sarà dedicata alla ristorazione della 'Sportland', quell'area del Friuli che sale fino alla montagna in cui fioriscono le attività sportive all'aperto, in grado di attirare turismo di qualità ed esprimere un'enogastronomia speciale.