18 ottobre 2019
Aggiornato 06:30
lavoro

Panariti, un accordo per sostenere la crescita nel Pordenonese

Elementi principali che caratterizzano il protocollo di collaborazione: intensificazione e qualificazione dei rapporti tra la scuola e il mondo del lavoro attraverso iniziative educative di orientamento per sostenere l'occupazione e la crescita economica e sociale del territorio pordenonese, offrendo uno specifico servizio alle comunità locali e produttive
Loredana Panariti firma il protocollo di collaborazione tra la Regione, l'associazione degli Industriali del Friuli occidentale e i sindacati
Loredana Panariti firma il protocollo di collaborazione tra la Regione, l'associazione degli Industriali del Friuli occidentale e i sindacati

PORDENONE - Promozione dei tirocini e delle reti territoriali per migliorare le competenze tecnico professionali dei giovani. Ma anche intensificazione e qualificazione dei rapporti tra la scuola e il mondo del lavoro attraverso iniziative educative di orientamento. Il tutto per sostenere l'occupazione e la crescita economica e sociale del territorio pordenonese, offrendo uno specifico servizio alle comunità locali e produttive. Sono questi gli elementi principali che caratterizzano il protocollo di collaborazione che è stato firmato a Pordenone tra la Regione, l'associazione degli Industriali del Friuli occidentale e i sindacati. Oltre all'assessore al Lavoro, Loredana Panariti, erano presenti alla sigla dell'atto il presidente di Unindustria, Michelangelo Agrusti, e i rappresentanti delle varie sigle sindacali.

 

«L'accordo - ha detto Panariti - segna un punto di partenza importante dell'attività interistituzionale che ci pone all'avanguardia in Italia e in Europa. Le misure inserite in questo protocollo saranno tra gli elementi che verranno utilizzati come best practice dal Parlamento di Strasburgo come esempio di efficienza e modello da seguire nel prossimo periodo di programmazione. I rappresentanti del comitato di sorveglianza del Fondo sociale europeo, in questi giorni ospiti del Friuli Venezia Giulia, hanno valutato in modo molto positivo l'integrazione tra formazione lavoro e impresa che stiamo portando avanti e che trovano realizzazione concreta anche in questo atto».
Per quanto riguarda la promozione dei tirocini, Regione e Unindustria collaboreranno per attivare quelli legati ai fabbisogni professionali e formativi delle imprese aderenti all'associazione di categoria. L'attenzione si soffermerà sulle iniziative riguardanti le figure professionali che richiedono capacità tecnico-manuali specifiche e non ripetitive. La programmazione dei tirocini sarà effettuata a livello aziendale e, nel contempo, saranno attivati i vari strumenti di sostegno previsti dalla programmazione regionale.

L'Agenzia per il lavoro, con il supporto di Unimpiego, effettuerà una prima selezione, sottoponendo all'impresa una rosa di candidati in linea con le esigenze e le disponibilità dalla stessa azienda, avviando successivamente il tirocinio in coerenza con le finalità del programma Pipol.
La collaborazione tra Regione e Unindustria riguarderà anche le misure per sviluppare le potenzialità dei giovani under 30 non occupati e non impegnati in percorsi formativi o di studio. Nei loro confronti sono previste attività di tipo esperienziale, al fine di migliorarne le competenze tecnico-professionale.
Compito dell'associazione di categoria sarà quello di incoraggiare le aziende affiliate a partecipare alla realizzazione dei progetti formativi, garantendo la docenza di esperti provenienti dalle imprese stesse. Unindustria inoltre si impegna a fare in modo che al termine del percorso formativo, le aziende si rendano disponibili ad ospitare i giovani in un successivo percorso di tirocinio.

Infine, per le iniziative educative Regione e Unindustria opereranno fianco a fianco per intensificare e qualificare i rapporti tra la scuola e il mondo del lavoro, valorizzando le specificità e potenzialità espresse dal territorio. Le parti si impegneranno a realizzare percorsi di alternanza scuola-lavoro per stimolare l'innovazione didattica, in particolare per quanto concerne l'interazione tra sapere e saper fare. Inoltre si cercherà di ampliare il panel di soggetti produttivi a cui le istituzioni scolastiche possono fare riferimento con particolare attenzione al sistema liceale.

Il protocollo prende le mosse dal fatto che, secondo i dati in possesso della Regione, «nel 2016 il territorio del Friuli occidentale - ha evidenziato Panariti - ha fatto registrare una serie di segnali di ripresa dei mercati e un incremento della produzione industriale pari al 3 per cento. Ciò è indice di una prospettiva positiva per il futuro, con la possibilità di consolidare anche il recupero occupazionale già manifestatosi l'anno precedente. Da qui la volontà - ha concluso l'assessore regionale al Lavoro - di mettere in atto una serie di azioni che possano accompagnare e sostenere il mercato del lavoro".