Verso il 2018

Sondaggio per le regionali: nel Pd Bolzonello davanti a Shaurli

Si va verso una doppia candidatura alla Camera (Serracchiani - Rosato) con Iacop al Senato. Bocciato De Toni, Russo alla ricerca di un candidato jolly alla 'Illy'

Sondaggio per le regionali: nel Pd Bolzonello davanti a Shaurli (© Diario di Udine)

FVG - Il capogruppo dem alla Camera, Ettore Rosato, ripete di non mettere fretta a Serracchiani. «E’ la candidata naturale, ma spetta a lei decidere. E in ogni caso si vota il prossimo anno per cui non capisco tutto questo agitarsi», ha dichiarato nei giorni scorsi. Sarà, ma ci sono due 'però'. Il primo riguarda il fatto che vasti settori del partito sono in fermento e contestano l’attendismo della governatrice. Il cui vice, Sergio Bolzonello, da tempo ha annunciato la sua candidatura e attende che il vertice del Pd si decida a dargli una risposta. E sulla vicenda c’è da registrare anche una presa di posizione del senatore triestino, Francesco Russo. Del secondo 'però' parleremo tra poco…

Russo e la voglia di un 'esterno' dalla politica
In un recente incontro ha bocciato sia l’eventuale candidatura di Serracchani, sia quella di Bolzonello. Russo suggerisce al partito di individuare un candidato 'esterno', una sorta di nuovo Illy in grado di ripetere l’esperimento vincente del 2003. L’ipotesi potrebbe essere politicamente virtuosa se non fosse che nessuno nel Pd è in questo momento in grado di individuare un candidato come lo immagina Russo. Qualcuno insiste nel voler lanciare nella mischia il rettore dell’ateneo udinese, Alberto Felice De Toni. L’impressione è però che la stagione dei rettori in politica sia finita. A confermarlo c’è pure il secondo 'però', un recente sondaggio sull’indice di gradimento dei possibili candidati sia di centro destra sia di centrosinistra commissionato da ambienti di centrodestra.

Un sondaggio vede Bolzonello favorito
Bene al primo posto c’è Sergio Bolzonello, seguito dall’assessore regionale del Pd, Cristiano Shaurli, al terzo posto di questo sondaggio è risultato l’imprenditore Sergio Bini, a quarto il segretario regionale della Lega Nord, Massimiliano Fedriga, quindi a seguire il leader di Autonomia Responsabile ed ex governatore del Fvg, Renzo Tondo, al sesto posto l’azzurro Riccardo Riccardi. La Serracchiani in questo sondaggio si è collocata soltanto settima. E il rettore De Toni? Ancora più indietro, con indici di gradimento decisamente risicati. Dunque, Rosato sicuramente sa di bluffare nel senso che è consapevole dell’attuale debolezza politica della governatrice. Con la quale – assicurano diversi esponenti di spicco del Partito democratico – ha già un accordo: entrambi andranno a Roma, candidati alla Camera, mentre il presidente del Consiglio regionale, Franco Iacop, si vedrà spalancato il portone di palazzo Madama.

Il Pd deve decidere 
Fanno bene, dunque, quei dem che chiedono a Serracchiani di non indugiare oltre, di convocare la direzione regionale del partito per informare che lei non sarà della partita regionale. Nell’occasione, se il Pd non vuole rimanere ancorato nel porto delle nebbie, dovrebbe anche sciogliere il nodo-Bolzonello per una questione di opportunità politica e di  correttezza nei suoi confronti. A meno che nrl frattempo Russo non scovi il nuovo Illy, versione 2.0.