protezione civile

Fvg partecipa ad Armonia, il progetto per rafforzare la collaborazione transfrontaliera

Panontin: "Abbiamo imparato dal passato che cooperare, condividere protocolli, competenze e informazioni, conoscersi personalmente in tempo di pace permette di affrontare con più efficacia e forza eventuali eventi gravi o emergenze"

Su proposta dell'assessore regionale competente in materia, Paolo Panontin, la Giunta regionale ha autorizzato la Protezione civile del Friuli Venezia Giulia a partecipare al programma di cooperazione Interreg 5A Italia-Austria 2014-20 (© Regione Friuli Venezia Giulia)

UDINE - Su proposta dell'assessore regionale competente in materia, Paolo Panontin, la Giunta regionale ha autorizzato la Protezione civile del Friuli Venezia Giulia a partecipare al programma di cooperazione Interreg 5A Italia-Austria 2014-20 e, nello specifico, al progetto Armonia che si propone di rafforzare la collaborazione transfrontaliera in materia di protezione civile.«Abbiamo imparato dal passato - ha commentato l'assessore - che cooperare, condividere protocolli, competenze e informazioni, conoscersi personalmente in tempo di pace permette di affrontare con più efficacia e forza eventuali eventi gravi o emergenze. Continuiamo a investire - ha concluso - nell'ottica della prevenzione».

 

Armonia si propone di creare, tra il 2018 e il 2020, strumenti interattivi tra le sale operative di protezione civile per una stima rapida dei danni sugli edifici e sul territorio. L'Ogs, l'istituto nazionale di oceanografia e geofisica sperimentale di Trieste, è il soggetto capofila di Armonia che annovera tra i partner le Università di Trieste, Udine e Innsbruck, l'istituto centrale di meteorologia e geofisica dell'Austria, le protezioni civili del Veneto, di Bolzano e del Tirolo oltre al dipartimento nazionale.

La quota finanziaria stimata per le attività progettuali di competenza della Regione Fvg è 72 mila euro, dei quali 61.200 cofinanziati dal Fesr e i restanti 10.800 euro interamente finanziati da risorse statali a carico del Fondo di rotazione previsto dalla legge 183/87.

La cooperazione sarà incentrata sulla mitigazione del rischio sismico e sull'armonizzazione delle procedure esistenti attraverso lo svolgimento di attività congiunte volte ad assicurare una risposta migliore in caso di emergenza.