Carenza Riserve Idriche

Nessun allarme in città, ma appelli per il risparmio di acqua

Con alcuni piccoli accorgimenti si possono risparmiare  centinaia di litri di acqua con benefici all'ambiente e alla bolletta.  Emergenza evitata grazie agli interventi degli scorsi anni

Nessun allarme in città, ma appelli per il risparmio di acqua (© Adobe Stock)

UDINE - E' merito dei molti interventi portati avanti negli ultimi anni a cura del Consorzio di Bonifica e Cafc se finora l'allarme sulle risorse idriche non ha toccato la città di Udine.  «Nell’attuale situazione di siccità ed emergenza idrica - spiega il presidente del Consorzio di Bonifica Massimo Canali - il flusso nei corsi d’acqua cittadini in questi giorni è garantito grazie ad una serie di accorgimenti, tra i quali la gestione integrata dei sistemi derivatori del bacino montano del Tagliamento e del flusso del fiume Tagliamento verso Ospedaletto di Gemona, azioni volte a contemperare una serie di interessi pubblici e la salvaguardia degli ecosistemi dei corsi d’acqua naturali ed artificiali». Ci sono stati poi gli investimenti effettuati sulle opere derivatorie di Zompitta dal Torrente Torre e gli investimenti e le manutenzioni effettuate sul sistema derivatorio Ledra-Tagliamento, nonché la regolare esecuzione della manutenzione ordinaria sul circuito cittadino di canali e rogge in collaborazione con il Comune.

Per fortuna ci sono le rogge
La città di Udine è solcata da nord a sud dal Canale Ledra, la roggia di Palma e la roggia di Udine, gestiti dal Consorzio di bonifica Pianura Friulana. Nel Canale Ledra fluiscono le acque prelevate dai Fiumi Tagliamento (a Ospedaletto di Gemona) e Ledra (a Andreuzza di Buia). Nelle rogge di Palma e Udine fluiscono le acque del Torrente Torre prelevate a Zompitta di Reana del Roiale e integrate dal Canale Ledra nella zona nord della città. I corsi d’acqua, oltre al valore paesaggistico, ambientale e storico-culturale, permettono anche l’irrigazione di aree verdi pubbliche (ad es. piazza I Maggio con la roggia di Palma) e di alcune zone agricole ancora esistenti per circa 300 ettari di superficie nelle zone Rizzi, San Gottardo e Gervasutta. Inoltre, in caso di ondate di calore come quella in atto, come rivelato dallo studio condotto dall'Unione Meteorologica del Fvg con il contributo del Comune nel 2015, la presenza dei corsi d’acqua contribuisce in modo sostanziale a evitare che in città si generino 'isole di calore'. «In ogni caso – conclude Canali - si raccomanda di seguire i Regolamenti consortili per l’uso irriguo delle acque scaricabili dal sito www.bonificafriulana.it al fine di ottimizzare  l’uso efficiente della risorsa che si sta rilevando sempre più scarsa e preziosa».

I consigli del Cafc
Anche il Cafc, che gestisce il Servizio Idrico Integrato nella maggior parte dell'ambito territoriale ottimale centrale Friuli, lancia un appello per le corrette abitudini. «Il perdurare della siccità congiuntamente alla mancanza e carenza di precipitazioni fin dall'inverno costringe Cafc a una forte azione educativa diretta alla cittadinanza affinché si abbia a cuore l'acqua e la si utilizzi come un bene prezioso, viste le condizioni di costante abbassamento delle falde idriche»  dichiara il neopresidente Cafc, Salvatore Benigno -. Stiamo provvedendo in questi giorni a informare i cittadini sulle corrette abitudini in modo da evitare inutili sprechi d'acqua. La voce associata al maggior consumo è l'igiene personale e della casa: in docce e bagni si impiega il 33% dell’acqua utilizzata in casa, il 31% va nella toilette (ogni azionamento richiama 10 litri d'acqua), le lavatrici assorbono l’11%, le lavastoviglie il 3%. I consumi esterni (giardinaggio e piscine) rappresentano circa il 3% del totale. Chiediamo la collaborazione della collettività – puntualizza Benigno - al fine di scongiurare i rischi di erogazione scarsa d'acqua o addirittura di possibili interruzioni, seppure transitorie, soprattutto in zone montane».

Come contenere i consumi?
Applicando un sistema differenziato per flussi nel bagno, una semplice manopola di dosaggio, sostituendo l'uso della vasca con la doccia (per la quale è sufficiente 1/5 dell'acqua del bagno), installando un frangigetto che contiene i consumi d’acqua entro i 9 litri al minuto. E ancora azionando gli elettrodomestici sempre a pieno carico, selezionando il ciclo economico e impostando la temperatura fra i 40 e i 50 gradi: strategia funzionale anche ad abbattere la bolletta idrica oltre che quella elettrica. Attenzione anche alle perdite idriche domestiche: goccia a goccia, si accumula una dispersione anche di 100 litri di acqua al giorno, quasi 4 mila l’anno. Altri suggerimenti utili, optando per la pacciamatura naturale attorno alle piante, utilizzando compost ottenuto con la fermentazione naturale di avanzi di cucina o di lavori di giardinaggio, che serve sia a risparmiare l’acqua d’innaffiamento sia a immettere di nuovo nel grande meccanismo di riciclaggio naturale una risorsa non inquinata. Si deve poi cercare il più possibile di non inquinare le acque in uscita, ad esempio non versare l’olio utilizzato in cucina negli scarichi domestici, ma portarlo all’isola ecologica per il riutilizzo.