Taglio del nastro

Il palasport Carnera restituito alla città di Udine

Conclusi i lavori di ristrutturazione per rendere l'edificio adeguato non solo al basket  ma anche ad altre discipline sportive. Spesi 4,3 milioni di euro. Le parole di Serracchiani, Honsell e Scalettaris

UDINE - Il palasport Primo Carnera ha ufficialmente riaperto i battenti. Al termine di un complesso intervento di ristrutturazione il palazzetto di piazzale Argentina è stato inaugurato nel corso di una cerimonia che si è svolta alla presenza di numerose autorità, tra le quali naturalmente il sindaco di Udine, Furio Honsell, la presidente della Regione, Debora Serracchiani, l'assessore ai Lavori pubblici, Pierenrico Scalettaris, l'assessore allo Sport, Raffaella Basana e numerosi altri amministratori e rappresentanti dello sport regionale. «Il nostro ringraziamento va a tutti coloro che hanno permesso di restituire alla città e al Friuli un impianto che senza questa imponente ristrutturazione non sarebbe stata più a norma e quindi utilizzabile, in particolare alla Regione che ha assicurato i fondi – ha spiegato il sindaco di Udine, Furio Honsell -. Da oggi rendiamo usufruibile una struttura antisismica, una delle più sicure in Italia, con tutte le caratteristiche strutturali rispettose delle ultime prescrizioni. Una struttura che non sarà riservata al basket ma potrà ospitare molte altre discipline, dalla pallavolo alla ginnastica, ricostruendo il polo sportivo Rizzi reso funzionale anche dalla vicinanza con l'autostrada e dai parcheggi».

I commenti delle autorità
«Ringraziamo sindaco e amministrazione comunale – ha spiegato la presidente della Regione Fvg Debora Serracchiani – per essersi impegnati in un'operazione così complessa, che ha permesso di riqualificare quest'area come «cittadella dello sport», senza sprecare risorse, dato che abbiamo recuperato il Palasport esistente, adeguandolo alle esigenze di una regione che conta uno dei più alti numeri di sportivi in Italia». Dopo l'immancabile taglio del nastro il presidente regionale della Federazione italiana pallacanestro, Giovanni Adami, ha consegnato una targa di ringraziamento al primo cittadino e agli assessori presenti. A corredo della cerimonia, si è tenuta l'esibizione degli agonisti di ginnastica ritmica artistica dell'Associazione Sportiva Udinese e una partita mista maschi/femmine delle giovanili della Libertas Basket School Asd e Apu Gsa.
«Grande soddisfazione per aver portato a termine un'opera molto complessa che ha avuto diverse vicissitudini – è il commento dell'assessore ai Lavori pubblici, Pierenrico Scalettaris –. Restituiamo alla città un impianto che senza questa imponente ristrutturazione non sarebbe stata più a norma e quindi utilizzabile. Ringrazio quindi il direttore dei lavori, l'ingegner Conti, oltre a tutti i tecnici del Comune che hanno seguito l'opera».

Gli interventi realizzati
I lavori al Palasport Carnera hanno visto un iter lungo e complesso, iniziato nel 2006. CDopo un investimento di 4,3 milioni di euro, la capienza dell'impianto è ora pari a 3.509 persone, suddivise in 3.419 spettatori e 90 addetti (giornalisti, operatori tv, persone al bar, persone in sala vip, addetti alla sicurezza).  Uno dei requisiti primari dell’intervento era rappresentato dall’esigenza di garantire l’affidabilità strutturale dell’intero complesso con particolare riguardo per la struttura di copertura: l’opera, realizzata negli anni ’60 con una copertura in carpenteria metallica, è stata progettata in un’epoca in cui le strutture in acciaio non erano soggette a particolari obblighi. Le attuali normative sulle strutture sono molto più severe e restrittive, ed è stato quindi necessario  un intervento di rinforzo. Un altro intervento strutturale la cui necessità è emersa durante i sopralluoghi effettuati ha riguardato le gradinate, e ha portato alla legatura delle stesse alle travi portanti. E' stata poi realizzata la nuova scala di sicurezza esterna in struttura di calcestruzzo armato, e si è proceduto a portare a compimento una serie di interventi riguardanti la prevenzione antincendio: aumentando il numero degli idranti, sostituendo il parquet in legno al di fuori dell’area di gioco con uno omologato in Classe 1 di reazione al fuoco, il linoleum posto sui gradoni privo di classificazione e i  controsoffitti non aventi caratteristiche note di reazione al fuoco. Infine si è andati a realizzare un impianto di rivelazione ed allarme incendio, mentre altri rifacimenti hanno riguardato l'impianto di termoventilazione, l'impianto idrico-sanitario e gli impianti elettrici. Particolare attenzione è stata riservata al superamento delle barriere architettoniche.