La cerimonia

Celebrati i 70 anni della proposta Tessitori con la nascita della Regione Fvg

"Con quell'atto - ha esordito il presidente del Consiglio regionale Franco Iacop - venne formalmente concepita la nostra Regione Autonoma anche se dovettero trascorrere altri 15 anni abbondanti perchè vedesse concretamente la luce. Oggi celebriamo quel risultato determinante per la nostra Storia"

Celebrati i 70 anni della proposta Tessitori con la nascita della Regione Fvg (© Regione Friuli Venezia Giulia)

FVG - Settant'anni fa, esattamente il 27 giugno 1947, l'Assemblea Costituente approvò la proposta emendativa al testo costituzionale presentata da Tiziano Tessitori che riconobbe al Friuli Venezia Giulia lo statuto speciale di autonomia.
Il Consiglio regionale ha fatto memoria di quel momento della nostra storia con una celebrazione nell'Aula consiliare durante la quale sono stati ricordati l'impegno politico e l'intensa attività istituzionale del senatore Tessitori a favore della Regione e della sua specialità.

Le parole del presidente Iacop
«Con quell'atto - ha esordito il presidente del Consiglio regionale Franco Iacop - venne formalmente concepita la nostra Regione Autonoma anche se dovettero trascorrere altri 15 anni abbondanti perchè vedesse concretamente la luce. Oggi celebriamo quel risultato determinante per la nostra Storia e, ricordando la complessa situazione di quel momento storico, comprendiamo la lungimiranza del pensiero e dello sguardo politico di colui che è riconosciuto come il padre della nostra Regione». «Tessitori - ha detto Iacop - conseguì quel risultato dopo aver aperto il confronto sull'autonomismo friulano già nel luglio del 1945 con tre articoli pubblicati sul quotidiano 'Libertà' del Comitato di Liberazione nazionale e con la fondazione dell'Associazione per l'autonomia friulana. Una posizione, la sua, che traeva forza anche dall'incarico conferitogli dal presidente del Consiglio De Gasperi di illustrare alla Costituente la posizione regionalista della Democrazia Cristiana nella stesura della carta costituzionale, con le autonomie regionali, e soprattutto quelle speciali, che vengono pensate come correttivo all'esasperato centralismo statale portato al suo culmine nel ventennio fascista. E non dimentichiamo che in questo stesso contesto nacque anche l'articolo 6 della Costituente sulla tutela delle minoranze linguistiche che poi rimase inattuato per cinquant'anni fatta eccezione per le parziali attuazioni riconosciute alla Valle d'Aosta e all'Alto Adige».

Il profilo storico e umano del nipote Michele Meloni Tessitori
Il profilo storico e umano è stato poi delineato anche attraverso il ricordo del nipote Michele Meloni Tessitori, che ha parlato a nome della famiglia, e la lectio curata dalla storica friulana Lucia Comelli che dal 2015 si occupa dell'inventariazione e dello studio delle Carte Tessitori custodite nel Liceo classico Stellini di Udine. «Siamo grati - ha detto - a questo Consiglio che si ritrova unito a condividere una scelta solitaria, molto avventurosa e quasi impossibile sett'antanni fa, messa al riparo dalle buone ragioni della Storia, oltre ogni steccato ideologico o incomprensione contingente. "Questo riconoscimento avviene nel luogo più prezioso della specialità regionale, nel cuore pulsante del nostro sistema delle autonomie. Sono presenti tutte le forze politiche: allora non fu così; sono presenti i partiti: allora non fu proprio così, anzi. Però Tessitori ebbe dalla sua personalità espressione di schieramenti anche fortemente opposti; unì un sentimento popolare diffuso alla determinazione di figure convinte di affermare una buona idea. Oggi si avverte ancor ail bisogno di scelte coraggiose. Ascoltare e difendere fino in fondo la specialità che è ciò che dà ancora un senso a questa comunità regionale potrebbe essere una scelta non più solitaria, come capitò a Tessitori, forse sì avventurosa e ancora una volta possibile».

Inaugurata anche una mostra fotografica 
«La storia successiva della regione - ha concluso la storica Comelli - ha mostrato la giustezza delle convinzioni di chi, come Tessitori, considerava l'autonomia come un imprescindibile strumento di crescita economica, culturale politica della nostra gente». Al termine della celebrazione, la consegna da parte del presidente Iacop del Sigillo del Consiglio regionale a Michele Meloni Tessitori e a Lucia Comelli. Successivamente, nello spazio dei passi perduti antistante l'ingresso all'Aula consiliare è stata inaugurata l'esposizione di una serie di fotografie che ritraggono Tiziano Tessitori in un arco di tempo che va dall'epoca della prima Guerra mondiale agli anni '70".