Bagarre in Consiglio regionale

La maggioranza di centrosinistra spaccata sulla mozione anti-burqa

Due consiglieri dei Cittadini votato a favore della proposta Zilli (Ln). Ma Moretti (Pd) respinge le accuse: "Documento strumentale: la nostra posizione è ferma sul rispetto della legalità e lo diciamo da tempo"

La maggioranza di centrosinistra spaccata sulla mozione anti-burqa (© G.G.)

FVG«La maggioranza in Consiglio regionale si è spaccata sulla mozione che impegnava la giunta ad assicurare la massima efficacia dei controlli di sicurezza interni a tutti gli edifici istituzionali, ospedali, scuole e altre sedi pubbliche, vietando l'occultamento del volto dei soggetti che vi accedono».E' il commento della consigliera regionale della Lega Nord, Barbara Zilli, all'abrogazione in Aula della sua mozione contro la copertura del volto. Immediata la replica del capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Diego Moretti: «Esiste già una legge nazionale che prevede l'obbligo di identificazione, quindi non si tratta di disconoscere il tema ma di dire le cose come sono». A dirlo è il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Diego Moretti,

La posizione di Zilli
«Il maldestro tentativo della sinistra di tacciare come strumentale la mozione è davvero imbarazzante - prosegue Zilli -. Alla vigilia dell'ultima tornata amministrativa, il Pd dichiarava di essere d'accordo con lo spirito della mozione salvo cambiare idea stamattina, al momento del voto. La realtà è una soltanto: la legge del '75, nata nei tempi bui del terrorismo, non viene applicata perché c'è chi ritiene prevalente il rispetto dei dettami della propria religione al dovere inderogabile di garantire l'ordine pubblico e la convivenza civile. Anche il gruppo dei Cittadini - è l'ultimo commento della Zilli - si è spaccato in Aula: tentano disperatamente di tenere il piede in due scarpe? Sul burqa il centrosinistra ha perso la faccia. Non l'ha nascosta, l'ha proprio persa».

La replica di Moretti
«Siamo fermi sull'affermazione dei diritti delle donne – spiega Moretti -, che non devono essere deprivate dell'identità personale attraverso la negazione del volto. Ma non siamo disponibili a giochetti demagogici. La mozione presentata è del tutto strumentale ed evidentemente mirata a mettere in cattiva luce quanto questa maggioranza sta facendo in tema di immigrazione. Basta raccontare menzogne sulle politiche per l'immigrazione del Pd, la nostra posizione è ferma sul rispetto della legalità e lo diciamo da tempo».
Per la cronaca, alla mozione hanno votato a favore due consiglieri dei Cittadini, Gino Gregoris ed Emiliano Edera, mentre  il capogruppo Pietro Paviotti si è astenuto.