Solidarietà

Manzano, bimba di 5 anni in pochi mesi perde entrambi i genitori: la comunità organizza una corsa solidale

Dopo quelle tragiche perdite Ilaria vive dalla zia Romea. Proprio per quella piccola, cui la vita ha subito presentato un conto fin troppo salato, domenica 2 luglio è stata organizzata «La corsa di Fabi per Ilaria».

Bimba di 5 anni in pochi mesi perde entrambi i genitori: la comunità organizza una corsa solidale (© AdobeStock | bruiser)

MANZANO – È una di quelle vicende umane che toccano il cuore e arrivano fino alle più profonde corde dell’anima. Una di quelle storie che fa gridare all’ingiustizia, ma che, accanto a tanto dolore, dà a tutti fiducia nelle persone e speranza nel domani. Si tratta della storia della piccola Ilaria, di soli 5 anni. Il suo è un destino amaro: in soli venti mesi – come spiega Il Gazzettino - ha perso il papà Erik, a causa di un infarto, e poco dopo la mamma Fabiola, che di anni ne aveva soli 40. A strapparla all’affetto della sua bimba un cancro al seno contro cui ha lottato a lungo. Era l’ottobre 2016. Dopo quelle tragiche perdite Ilaria vive dalla zia Romea, accanto a lei anche un’altra zia, Patrizia, gemella della mamma, e i nonni.

La corsa solidale
Proprio per quella piccola, cui la vita ha subito presentato un conto fin troppo salato, domenica 2 luglio è stata organizzata ‘La corsa di Fabi per Ilaria’. L’idea è nata da Ramon Manganelli, un amico podista di mamma Fabiola, che proprio nella corsa aveva trovato un suo angolo di serenità. Un’idea nata quasi per caso, ma cresciuta esponenzialmente: oggi si attendono a Manzano oltre 800 persone. Come spesso accade, i social, in questo caso - precisa il quotidiano -, hanno aiutato a diffondere la voce e a breve sono molte le persone, ma anche gli enti (Comune di Manzano e San Pietro al Natisone, Protezione Civile, Ana Manzano, Pro Loco e Bcc Manzano, che per 8 anni contribuirà ai bisogni di Ilaria) e le attività commerciali private che stanno contribuendo o si sono rese disponibili a farlo. Una comunità intera si stringe, in un immaginario abbraccio, attorno a quella bimba. Insomma, l’umanità esiste ancora e scalda i cuori, almeno ci prova, grazie al contributo di tutti.