L'annuncio

Udine, in arrivo un centinaio di migranti

Una parte degli oltre 12 mila migranti sbarcati nel sud Italia in questi giorni sarà ospitato nell'ex caserma Friuli. La conferma dell'assessore Torrenti. Il gruppo di innovare non ci sta e attacca

Udine, in arrivo un centinaio di migranti (© ANSA)

UDINE – Una parte degli oltre 12 mila migranti sbarcati nel sud Italia in questi giorni arriveranno in Friuli Venezia Giulia. Sarà Udine ad accoglierli e molto probabilmente l’ex caserma Friuli. Da settimane la pressione sul capoluogo friulano si è allentata, con il numero di migranti che si è dimezzato rispetto a qualche mese fa. Ecco perché Udine è stata individuata tra le città per accogliere i nuovi arrivati. 

A darne conferma è stato anche l’assessore Gianni Torrenti, che ha confermato la volontà di volerli distribuire sul territorio, per non creare ‘concentrazioni’ in città, ribadendo il fatto che il Friuli, ancora una volta, è pronto a fare la propria parte. Attualmente, in città, sono ospitati 800 migranti suddivisi tra le caserme Cavarzerani e Friuli. E' andata sicuramente meglio del vicino Veneto, dove lo Stato invierà 1.400 migranti. 

Una decisione, quella del Governo, che non piace a una parte della maggioranza di palazzo d’Aronco. A intervenire è il gruppo di Innovare: «Apprendiamo con disappunto la decisione del prefetto di inviare un altro centinaio di richiedenti asilo provenienti dall'Africa subsahariana a Udine. Dopo mesi di incessante lavoro da parte dell'amministrazione comunale di concerto con gli altri soggetti coinvolti nei percorsi di accoglienza, il portare in città un così alto numero di persone, che tra l'altro provengono da un contesto geografico e culturale diverso dalle comunità che sono presenti oggi, non garantisce la soluzione di un problema che ha messo alla prova la città. Nonostante le rassicurazioni ricevute dalla Regione dobbiamo constatare che sembra che ancora una volta Udine venga lasciata sola a gestire un fenomeno che lascia indifferente la gran parte del territorio regionale», chiudono gli esponenti di Innovare.