13 dicembre 2019
Aggiornato 15:00
Tra venerdì 7 e sabato 8 luglio

Palmanova patrimonio dell’umanità Unesco: a giorni il responso

Martines: “Andremo a Cracovia con la certezza del grande lavoro svolto in questi anni. Questo riconoscimento sarebbe il coronamento del grande impegno che, come amministrazione, abbiamo messo nel valorizzare la nostra città, anche grazie al supporto del Mibact e della  Regione Friuli Venezia Giulia"
Palmanova patrimonio dell’umanità Unesco: a giorni il responso
Palmanova patrimonio dell’umanità Unesco: a giorni il responso

PALMANOVA - Due giorni decisivi, questo venerdì e sabato. Da Cracovia, durante la 41^ sessione del Comitato Mondiale arriverà il giudizio finale sull’entrata di Palmanova nella ristretta cerchia del patrimonio dell’umanità Unesco. Un ultimo passaggio, fondamentale e decisivo che, se positivo, permetterà di riconoscere, a livello mondiale, il grande patrimonio storico della cinta fortificata della città stellata. «Andremo a Cracovia con la certezza del grande lavoro svolto in questi anni. Questo riconoscimento sarebbe il coronamento del grande impegno che, come amministrazione, abbiamo messo nel valorizzare la nostra città, anche grazie al supporto del Mibact e della  Regione Friuli Venezia Giulia. Palmanova si merita tutto questo, per la sua storia, per il prezioso patrimonio che la contraddistingue, per la sua gente» commenta il sindaco Francesco Martines.
 
La proposta di candidatura, già giudicata positivamente da Icomos, organismo consultivo dell'Unesco, rientra nel sito seriale trasnazionale «Le opere di difesa veneziane tra il XV ed il XVII secolo». Sei sono i luoghi che fanno parte nel progetto, rappresentando i migliori esempi di sistemi difensivi "alla moderna" della Repubblica di Venezia, di terra o di mare: oltre a Palmanova, Bergamo e Peschiera del Garda per l'Italia, Zara e Sebenico in Croazia e Cattaro in Montenegro.
 
Bergamo, capofila del progetto, ha iniziato nel 2008 il percorso di costruzione della candidatura all'Unesco World Heritage List. Nel 2011 la città di Palmanova ha richiesto, ottenendola, l’inclusione della città Fortezza nella candidatura per la parte italiana, dopo che la visita della commissione ministeriale ha sancito la valenza storico architettonica delle fortificazioni, supportata anche da un accurato dossier scientifico. Al contempo veniva, tra il 2011 e il 2013, definita l’inclusione anche dei siti di Zara, Sebenico e Cattaro, oltre a Peschiera del Garda, già presente fin dall’inizio.
 
Nel corso del 2013, si sono tenute a Palmanova alcune giornate di studio sulle fortificazioni e, nell’anno successivo, è stato organizzato un convegno internazionale «L’architettura militare di Venezia in terraferma e in Adriatico, tra XVI e XVII secolo». Un momento confronto tra esperti internazionali del settore, una raccolta organica e articolata di tutte le ricerche svolte sul patrimonio fortificato della Serenissima, un studio volto a valorizzare le importanti testimonianze storiche, per salvaguardarle e ricercarne nuove destinazioni in un’ottica di riuso.
 
L’iter, complesso e articolaro, ha richiesto numerosi passaggi, dossier, valutazioni, sopraluoghi, visite nei paesi partner, incontri al Ministero e nel comune capofila. Nel febbaio 2014 la candidatura rientra nella tentative list. Nell’anno successivo, a Bergamo, il Sindaco Francesco Martines, assieme alla Presidente Debora Serracchiani, firmano il protocollo nazionale a sostegno della candidatura Unesco. Nel gennaio 2016 viene definitivamente approvata e sostenuta come unica proposta italiana. A settembre la visita ispettiva. Nel 2017 l’ok da parte di Icomos e, tra pochi giorni, da Cracovia, l’ultima parola.