15 dicembre 2018
Aggiornato 07:00

Panariti, corsi arredo casa a Pordenone sono un'occasione per i giovani

L'obiettivo del nuovo corso è formare una figura multidisciplinare, che opera nelle filiere della produzione su oggetti ad alto contenuto di conoscenza, al fine di vincere la sfida dei mercati globalizzati
Loredana Panariti (Assessore regionale Lavoro, Formazione, Istruzione, Pari Opportunità, Politiche giovanili, Ricerca e Università) alla presentazione del corso dedicato al sistema arredo casa promosso dal MITS
Loredana Panariti (Assessore regionale Lavoro, Formazione, Istruzione, Pari Opportunità, Politiche giovanili, Ricerca e Università) alla presentazione del corso dedicato al sistema arredo casa promosso dal MITS (Foto ARC Liberti)

PORDENONE - Formare una figura multidisciplinare, che opera nelle filiere della produzione su oggetti ad alto contenuto di conoscenza, al fine di vincere la sfida dei mercati globalizzati. È questo l'obiettivo del nuovo corso dedicato al sistema arredo casa presentato a Pordenone, nella sala giunta dell'Unione Industriali, alla presenza dell'assessore regionale alle Formazione, Loredana Panariti. Promotore del progetto è la fondazione Malignani istituto tecnico superiore Mits con il sostegno economico della Regione, la collaborazione dell'associazione di categoria degli imprenditori pordenonesi e del cluster Arredo e sistema Casa del Friuli Venezia Giulia. Quest'ultimo, come è stato ricordato nel corso dell'incontro dal direttore Carlo Piemonte, dà lavoro a 20 mila persone, ha un volume di affari pari a 3 miliardi di euro di cui 1,5 miliardi derivante dalle esportazioni che rappresentano il 40 per cento del mercato italiano.

 

Come ricordato dalla coordinatrice del Mits, Ester Iannis, il corso biennale di alta formazione si svolgerà nella sede del Consorzio universitario di Pordenone. Alla frequenza saranno ammessi un massimo di 26 persone già diplomate che avranno superato il test in programma a metà luglio e settembre. Nella selezione si terrà conto anche del percorso scolastico intrapreso dagli studenti nonché l'attitudine all'autoimprenditorialità.

L'obiettivo dell'attività è quello di formare una figura che opera nelle filiere di produzione del comparto arredo casa, eseguendo studi di fattibilità nel rispetto degli standard di qualità, sicurezza e conformità previste dalle normative internazionali, comunitarie e nazionali, gestendo poi i cicli di lavorazione e le procedure di controllo dei sistemi tecnologici.
Il percorso intende inoltre fornire le competenze per promuovere l'innovazione di processo e di prodotto, con particolare cura nella scelta dei materiali e, nelle diverse fasi di lavoro, consentire l'interazione con la struttura amministrativa nell'organizzazione delle risorse umane e nella gestione dei materiali.

Panariti ha evidenziato come il successo di questo tipo di corsi già attivati in Friuli Venezia Giulia anche in altri settori «sia dovuto alla capacità di lavorare insieme dimostrata da imprese, mondo scolastico e soggetti che operano nel territorio. Questa collaborazione produce come risultato l'avvio di iniziative che rispondono alle esigenze reali espresse dal comparto produttivo, portando come risultato concreto un'elevata occupazione di quanti hanno seguito il percorso. Per vincere la sfida dei mercati globalizzati è necessario puntare su prodotti ad alto contenuto di conoscenza, innovazione e creatività nonché su professionisti in grado di promuoverne la qualità».
L'assessore alla Formazione ha inoltre messo in risalto il fatto che la Regione abbia creduto fortemente nell'attività degli Its, «investendo importanti risorse sui corsi che da tre sono diventati dieci. Tutto ciò è stato possibile perché abbiamo trovato soggetti che hanno creduto a questa attività e si sono resi disponibili a lavorare insieme. I risultati eccellenti fino ad ora raggiunti - ha evidenziato - sono dimostrati dai riconoscimenti a livello nazionale che il Ministero ha attribuito a questi progetti».

Infine, l'assessore regionale ha ricordato che, per la prima volta in occasione di questo percorso dedicato all'arredo casa, sarà previsto un rimborso delle spese sostenute dalle studentesse durante il primo anno per affrontare i costi di iscrizione e di frequenza. «È questo un modo - ha concluso Panariti - che ci permette di incrementare la frequenza delle donne ai corsi, dando loro l'opportunità di trovare in futuro un'occupazione nel mercato del lavoro regionale».