Il bilancio

Confagricoltura Fvg in assemblea: la burocrazia soffoca le aziende

"Serve un efficientamento generale - dice Cressati - per mantenere competitività sul mercato". Per l'assessore Shaurli, "il comparto agroalimentare regionale sta crescendo, ma ci sono spazi ulteriori, anche per l’export"

Confagricoltura Fvg in assemblea: la burocrazia soffoca le aziende (© Regione Friuli Venezia Giulia)

MANZANO - «La prima emergenza dell’agricoltura del Friuli VG è e resta quella burocratica. La questione rimane in evidenza anche alla recente discussione sulla vicenda della Politica agricola comune dove, ancora un volta, l’Italia non è riuscita a velocizzare il suo funzionamento amministrativo con gravi ripercussioni sulle imprese agricole e la loro competitività di mercato. Infatti, molto spesso, le nostre aziende fanno attività con il freno tirato rispetto a quelle dei partner europei che riescono a muoversi più velocemente». È una delle questioni sollevate dal presidente di Confagricoltura Fvg, Claudio Cressati, durante i partecipati lavori dell’assemblea annuale dell’organizzazione, svoltasi a Manzano.
«I ritardi di pagamento dell’Agea sono scandalosi – ha proseguito Cressati –. Per ben due volte abbiamo diffidato ufficialmente l’Agenzia poiché il suo malfunzionamento è inaccettabile. Le difficoltà del funzionamento del Psr del Fvg, inoltre, restano tutte sul tappeto, come avevamo previsto. Non può essere la regola, questa, dei rapporti tra amministrazioni pubbliche e aziende agricole. Sarebbe bene prendere a esempio, invece, il buon funzionamento del Fondo di Rotazione. Tra le note positive segnaliamo quanto avvenuto nelle ultime stagioni vitivinicole. Chiaro il riferimento al buon andamento del Prosecco e alla creazione delle Doc Friuli e Pinot grigio delle Venezie, figlie di una bella unità d’intenti tra gli operatori di tutta la filiera, sia in Friuli VG che in Veneto», ha concluso il presidente Cressati.

«Il Pil agricolo e l’export sono in aumento, ma c’è ancora spazio per crescere – ha sottolineato l’assessore regionale alle Risorse agricole, Cristiano Shaurli -. Sono state fatte delle scelte precise per la crescita del biologico aggiungendo pure delle ulteriori risorse regionali e si è visto, così, crescere il settore del 150 per cento. Decisamente, abbiamo un Psr molto complesso – ha ammesso Shaurli -. Dobbiamo, perciò, essere più veloci, semplici e prendere decisioni atte a semplificare i bandi e investire maggiori risorse sulle Misure più gradite agli agricoltori. Nel settore lattiero-caseario è necessario puntare sull’aumento del valore aggiunto delle nostre trasformazioni (Montasio Dop in primis)», è il punto di vista di Shaurli.
Ai lavori assembleari hanno partecipato anche Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura nazionale e Giordano Emo Capodilista, membro della Giunta esecutiva di Confagricoltura.