9 luglio 2020
Aggiornato 22:30
La novità

In Fvg nasce lo Sprar “diffuso” più vasto e capillare d’Italia

Vi hanno aderito 12 Comuni montani grazie al lavoro di sensibilizzazione dell'Anci. I migranti ospitati saranno 74: in questo le amministrazioni aderenti saranno esenti dall’attivazione di ulteriori forme di accoglienza
In Fvg nasce lo Sprar “diffuso” più vasto e capillare d’Italia
In Fvg nasce lo Sprar “diffuso” più vasto e capillare d’Italia Diario di Udine

UDINE - Metà dei Comuni della provincia di Udine ha manifestato l’interesse ad aderire al progetto Sprar. Il merito è del lungo e costante lavoro portato avanti negli ultimi 2 mesi da Anci Fvg. «Un lavoro quotidiano di relazioni sul campo che ha richiesto tempo e ne richiederà ancora per incontrare e spiegare modalità, funzionamento e vantaggi del progetto Sprar a ogni Comune e a ogni sindaco in modo che gli amministratori abbiano chiare tutte le informazioni utili per decidere se aderire o meno, spiega Fabio D’Andrea, referente Anci per la situazione migranti, per 20 anni sindaco del comune di Rigolato e amministratore provinciale. «Approfondimenti e spiegazioni anche tecniche hanno facilitato la comprensione delle modalità da seguire  per l’accoglienza diffusa, avendo sempre presente l’interesse primario delle comunità locali».

Lo Sprar è il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati messo a punto da Anci e Ministero dell’Interno: prevede la distribuzione dei richiedenti asilo su tutto il territorio nazionale, nel maggior numero di Comuni, su base volontaria e in proporzione alla popolazione residente al fine di non creare squilibri, soprattutto in piccoli centri e suddividendo così i 'sacrifici'. I Comuni che aderiscono allo Sprar (che rappresenta un livello di accoglienza 'superiore' rispetto agli attuali Cas, Centri di accoglienza straordinari, e prevede un programma teso al favorire l’integrazione, accedono automaticamente alla cosiddetta 'clausola di salvaguardia' in base alla direttiva ministeriale 11 ottobre 2016. Essa rende esenti dall’attivazione di ulteriori forme di accoglienza quei Comuni che appartengono alla rete Sprar o che hanno manifestato la volontà di aderirvi.
Questa la ripartizione per Comune: Villa Santina 8, Ravascletto 6, Forni Avoltri 6, Rigolato 6, Comeglians 6, Prato Carnico 6, Lauco 6, Raveo 6, Enemonzo 6, Socchieve 6, Preone 6, Sauris 6. 

«Lo Sprar è una opportunità per l’accoglienza ma non può essere un’imposizione dall’alto e gli amministratori vanno sensibilizzati sulle modalità di funzionamento, - sottolinea il presidente di Anci Fvg Mario Pezzetta – in particolare sul fatto che lo Sprar limita l'accoglienza di migranti nella percentuale prevista dal protocollo Anci-Ministero dell’Interno». Questo il commento finale di D'Andrea: «I paesi della montagna si sono dimostrati solidali e proattivi dopo il lavoro di sensibilizzazione di Anci – racconta D’Andrea – nascerà infatti lo Sprar della montagna friulana, il più vasto e capillare d’Italia, che coinvolgerà 12 comuni per un numero di 74 ospiti a regime, dove gli sforzi per l’accoglienza, saranno suddivisi in parti eguali, evitando come succede ora che alcuni comuni non abbiano alcuna presenza e altri, come Socchieve, una presenza decisamente rilevante»