15 dicembre 2018
Aggiornato 08:01

Cinquantesimo della Provincia: da dove ripartire per il futuro del Friuli Occidentale

Costituito e insediato ufficialmente il Comitato che avrà il compito di allestire e coordinare gli eventi celebrativi dell’approvazione della costituzione della Provincia di Pordenone al Senato e alla Camera; l'iniziativa è sostenuta da Historia Gruppo Studi Storici e Sociali, dall’Ente camerale e dalle categorie economico-produttive
Cinquantesimo della Provincia: da dove ripartire per il futuro del Friuli Occidentale
Cinquantesimo della Provincia: da dove ripartire per il futuro del Friuli Occidentale (CCIAA Pordenone)

PORDENONE – Si è costituito e insediato ufficialmente lunedì sera, al termine in un affollato incontro in Camera di Commercio, il Comitato che avrà il compito di allestire e coordinare gli eventi celebrativi il cinquantesimo dall’approvazione della costituzione della Provincia di Pordenone al Senato (13 luglio 2017) e alla Camera (22 febbraio 2018). Un’iniziativa sostenuta da Historia Gruppo Studi Storici e Sociali, dall’Ente camerale e dalle categorie economico-produttive finalizzata «non tanto e non solo a una rievocazione del passato – è stato detto – ma indispensabile, in questo momento, per immaginare un futuro in cui esista una rappresentanza unitaria del Friuli Occidentale».

In attesa del 25 settembre
Fitta l’agenda del Comitato che lavorerà tra luglio e agosto per preparare, organizzare e promuovere il convegno-tavola rotonda del 25 settembre, momento centrale rispetto ad altre iniziative in fase di studio perché, come è stato detto in serata, risulterebbero di grande importanza i contributi sia dei comuni mandamento sia di ogni altra amministrazione ritenga utile offrire una propria testimonianza storica.

Le parole del Presidente di Cciaa, Giovanni Pavan
Il Presidente di Cciaa, Giovanni Pavan, è intervenuto brevemente per sottolineare che «mai come in questa fase storica, che ci impegna nel fare sintesi tra noi attorno a una identità che ci sentiamo sottratta, l’unità di quanti animano questo territorio – appartengano essi alla politica, alle Istituzioni, o al mondo economico produttivo – è di fondamentale importanza. Quest’iniziativa – ha detto – è un’occasione per lavorare sia alla più intensa e proficua celebrazione del cinquantennale sia alla condivisione compatta di obiettivi che dobbiamo centrare quanto prima. Un’occasione per ribadire con fermezza che il nostro Territorio c’è e che non ci verrà sottratto. Noi – ha concluso Pavan – presidieremo senza risparmiarci ciò che abbiamo conquistato con impegno e caparbietà: autonomia, identità ed eccellenza».

La composizione del Consiglio direttivo
Il Consiglio direttivo ristretto è costituito dai rappresentanti delle cinque categorie produttive (Industria, Commercio, Artigianato, Agricoltura e Cooperative), dai sindaci mandamentali (Andrea Carli, Alessandro Ciriani, Roberto Ceraolo, Antonio di Bisceglie e Renzo Francesconi), tre ex Presidente della Provincia (Alberto Rossi, Elio De Anna e Sergio Chiarotto). Il suo compito sarà di allargare la partecipazione ai Comuni del territorio come alle singole persone. Hanno già dato la loro disponibilità: Lodovico Sonego (senatore della Repubblica), Alvaro Cardin (già sindaco di Pordenone), Christian Vaccher (Sindaco di Fiume Veneto), Emanuele Zanon (Sindaco di Cavasso Nuovo), Sara Cocetta (Valvasone), Arturo Pellizzon (sindacato Cisl), Piero Colussi (Cinemazero), Loris Parpinel (Anpi Provincia di Pordenone), Gianluigi Pegolo (Democrazia Costituzionale),  Renato Della Ragione (libero professionista), Giuseppe Verdichizzi (agente immobiliare), Piero Angelillo (Presidente del Circolo della Stampa di Pordenone). Segretario del Comitato è Guglielmo Cevolin, Presidente di Historia.