26 novembre 2020
Aggiornato 02:30
Elezioni i Fvg

Tondo ufficializza la candidatura alle regionali. "Scelta legittima, ma occhio alla coalizione"

Certo, cronaca di una candidatura annunciata, ma tanto basta a mettere in fibrillazione un centrodestra, quello regionale, che nel suo Dna ha una serie di geni votati all’harakiri

FVG - Tondo rompe gli indugi e ufficializza quello che aveva fatto dire a Giulia Manzan, segretaria regionale di Autonomia responsabile. Renzo Tondo, in un’intervista concessa al Piccolo e firmata dal cronista politico, Marco Ballico, ha annunciato che correrà per la presidenza della Regione Fvg il prossimo anno. Certo, cronaca di una candidatura annunciata, ma tanto basta a mettere in fibrillazione un centrodestra, quello regionale, che nel suo Dna ha una serie di geni votati all’harakiri. Nella stessa intervista, l’ex governatore, che a nostro avviso è più a caccia di un posto al sole romano che di rivincite, ha pure detto che vedrebbe di buon occhio le primarie per la scelta del candidato, ma che si dice certo che il centrodestra non le farà.

I candidati
E così, i candidati a destra sono ufficialmente tre o forse anche quattro: il segretario regionale della Lega Nord, Massimiliano Fedriga, sponsorizzato dal leader maximo del Carroccio, Matteo Salvini; il capogruppo in Regione di Fi, Riccardo Riccardi, spinto da Forza Italia e, almeno fin qui, da Silvio Berlusconi; l’ex presidente del Fvg, Renzo Tondo, e l’imprenditore e presidente del Progetto Fvg, Sergio Bini. I competitors di Tondo hanno accolto il suo annuncio senza battere ciglio. Della serie: ce l’aspettavamo. Da annotare che il capogruppo dei Fratelli d’Italia in Regione, Luca Ciriani, in suo post ha scritto ironicamente, riferendosi alle candidature che «Ormai manco solo io».

Riccardo Riccardi
Riccardi parla comunque di «posizione legittima». Del resto, «Tondo pone la sua candidatura e, oltre al fatto che non mi pare una notizia nuova, credo si tratti di una scelta legittima. Insomma, comprendo e rispetto la sua posizione legittima e come detto anche conosciuta. Ma credo che il vero problema sia un altro». Secondo il capogruppo degli azzurri, il vero tabù che non va infranto, la precondizione di ogni scelta personale «è e rimane, l’unità della coalizione di centrodestra». «Forse – insiste – sono troppo razionale, ma quando si decide di fare questi annunci che, ripeto, sono legittimi, bisogna avere sempre un occhio di riguardo all’unità della coalizione».

Sergio Bini
Anche il presidente fi Progetto Fvg ritiene che «è giusto che ognuno possa esprimere la propria candidatura. In una visione dinamica e dialettica della coalizione ci sta, eccome». Ma attenti, ammonisce Bini, perché «l’unità rimane fondamentale, anche in considerazione che le civiche a sostegno del centrodestra saranno fondamentali per la vittoria. Non possiamo e non dobbiamo permetterci di ripetere la Waterloo del 2003». Bini aggiunge senza timori reverenziali che «il Progetto Fvg, se sarà rispettato dalla coalizione, sarà altrettanto leale e solerte nel fare sì che la colazione possa vincere. Del resto è cosa nota che noi siamo nati proprio per unire». E Fedriga? Ieri non pervenuto. Forse perché impegnato nei lavori parlamentari o forse perché in risposo. Lui, come detto, della partita ci sarà. E sarà fondamentale per la scelta del candidato. Lui auspica non essere lui stesso.