A Udine

Migranti accampati davanti al cimitero da mesi: nessuno interviene

La segnalazione di una cittadina di Udine che ha inviato alla redazione una serie di foto. Degrado, sporcizia e condizioni inumane che nessuno riesce a risolvere. Per il prefetto di Udine c'è un "vuoto normativo", in quanto queste persone non possono essere allontanate perchè soggette a protezione sussidiaria

Migranti accampati davanti al cimitero da mesi: nessuno interviene (© Chiarandini)

UDINE - «Non si puo' accettare che le persone si accampino di fronte un luogo sacro, nè tantomeno è accettabile lo stato di degrado che circonda quest'area. Dietro il fabbricato ho trovato una discarica a cielo aperto». E' la segnalazione che una cittadina di Udine, Anna Chiarandini, ci ha fatto pervenire per denunciato la situazione che da mesi interessa la zona del cimitero di San Vito. 

Decine di migranti dormono accampati sotto le tettoie che si trovano proprio accanto al cimitero, in quello che era un ex chiosco per la vendita dei fiori. Degrado, sporcizia e condizioni inumane che nessuno riesce a risolvere. Per il prefetto di Udine, Vittorio Zappalorto, c'è un "vuoto normativo», in quanto queste persone non possono essere allontanate perchè soggette a protezione sussidiaria. 

Materassi, coperte, brandine: questi migranti, una quindicina in tutto, si sono organizzati alla meglio per trascorrere le notti. Si tratta di persone che hanno ottenuto un permesso di soggiorno, ma essendo senza un'occupazione, non solo non sanno cosa fare durante la giornata, ma non hanno nemmeno un posto dove dormire. Il problema è che la loro presenza in via Martini sta incrementando il degrado della zona, con una discarica a cielo aperto che si sta formando dietro al loro riparo. 

Migranti accampati davanti al cimitero da mesi: nessuno interviene

Migranti accampati davanti al cimitero da mesi: nessuno interviene (© Chiarandini)

Migranti accampati davanti al cimitero da mesi: nessuno interviene

Migranti accampati davanti al cimitero da mesi: nessuno interviene (© Chiarandini)